Sicurezza
Commercialista, 49 anni, grande esperienza politica: sul suo nome il centrodestra è compatto
È Matteucci il candidato
Aronne Angelici
Sarà appoggiato da sette liste: il via libera anche dall'Udc
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CAMAIORE. Ora è ufficiale: Alberto Matteucci, 49 anni, commercialista è il candidato a sindaco del centrodestra per le amministrative della primavera del 2012. Ad appoggiare la candidatura, lanciata otto mesi fa dal sindaco Giampaolo Bertola («feci una dichiarazione ai giornali, Alberto non ne sapeva niente»), sono Pdl, Lega Nord, La Destra, la lista civica Cittadini al governo e Udc. Sì, l'Udc ha sciolto le ultime riserve «e dopo un lungo dibattito e un confronto interno anche serrato, culminato nell'assemblea degli iscritti abbiamo deciso di appoggiare da subito la candidatura Matteucci», annuncia il segretario Pierfrancesco Pardini. Pardini non si nasconde dietro ad un dito: la decisione non è stata unanime e si sa che l'ex sindaco Fabio Pezzini non condivide questa linea. Saranno sette le liste di appoggio al candidato del centrodestra. Oltre a quelle ufficiali dei partiti e di Cittadini al governo ci saranno altre due liste civiche («nomi e simboli da definire»). C'è da ricordare che alle prossime elezioni il numero dei consiglieri comunali calerà da trenta a 24 (gli assessori al massimo saranno sette) e le Circoscrizioni spariranno. Meno posti, più competizione e così le due liste in più serviranno per cercare di dare spazio se non a tutti, a molti. Cambia anche la struttura del Pdl (almeno fino al 2012 inoltrato). Ora che la candidatura è ufficiale Matteucci ricoprirà il ruolo di coordinatore del Pdl solo per i rapporti extracomunali. Della campagna elettorale, dei rapporti con l'amministrazione, si occuperà un triunvirato composto da Mauro Santini (assessore in carica), Giuliano Bianchini (area Psdi) e Massimiliano Micheli, ora vicecoordinatore del Pdl e designato portavoce da Matteucci. Ricordate: Micheli (area ex An) con Alessandro Santini fu silurato quando era assessore all'urbanistica. La diatriba è stata completamente superata: «Micheli fu solamente mal consigliato», dice Matteucci alludendo senza farne il nome a Massimiliano Simoni, allora coordinatore di An e ora leader di Fli. «Io sono per formazione (ho fatto tutta la gavetta nella Dc) e indole un uomo votato al dialogo e alla mediazione - dice Matteucci - Non chiudo mai le porte. Coalizione chiusa? No. La coalizione resta aperta verso associazioni e persone che vogliano impegnarsi insieme a noi. E' chiaro che da questo momento in poi il tavolo è la coalizione, i segretari di tutti i partiti: decideranno loro». E tanto per far capire che aria tira, Daniele Rivieri, coordinatore provinciale della Destra butta lì: «Dialogo con tutti ma non con il Fli». Ci sono accordi elettorali definiti su poltrone e incarichi? «No. Nessuno ha chiesto nulla in maniera preventiva come era capitato invece nel 2007 quando un partito (An, ndr) volle un accordo scritto, che noi naturalmente abbiamo rispettato», spiega Matteucci. Di fatto, in caso di vittoria, ci sarà visibilità per tutti anche se il diverso peso degli incarichi dipenderà dai voti presi. Pare di capire che ci sia l'intenzione di dare coinvolgere i consiglieri comunali con deleghe ad hoc. E il programma? «Definito il candidato, sarà quest'ultimo negli incontri- confronto che verranno fatti con categorie, associazioni, comitati paesani a recepire le istanze e definire, con la coalizione, le priorità degli interventi».
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