Lutto
Il caso del consiglio sospeso
Spadaccini al sindaco: grossi cambiamenti o lascio tutto
D.F.
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Paolo Spadaccini 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Ho detto e ridetto, fin dall'inizio del mandato, che voglio i dirigenti in consiglio comunale». A parlare così è Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale. Mercoledì sera ha scelto di rinviare il voto sul bilancio al giorno sucecssivo, dopo che i consiglieri di opposizione avevano chiesto di avere a disposizione le perizie dei beni previsti come alienabili. Il ragioniere capo è in ferie, i documenti non erano a portata di mano, il consiglio è stato più una lunga sospensione che altro. Con l'amministrazione divisa: da una parte Spadaccini che chiedeva venissero messi a disposizione i documenti richiesti, dall'altra i funzionari che non ritenevano essenziale venire incontro alla domanda posta. «Dopo il bilancio - tuona Spadaccini, che è esponente dell'Udc - se non ci saranno grossi chiarimenti nell'amministrazione Luanrdini saluto tutti e me ne vado. Di discorsi non ne ho più voglia e pretendo dei fatti: compatibili, ma fatti».
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