Sicurezza
«Salvato il mercato di Forte»
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SPECIFICITÀ. Il mercato di ForteGli ambulanti: esclusi dalla Bolkestein perché diversi dai balneari
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FORTE. Esultano i venditori ambulanti del mercato di Forte. La richiesta delle Conferenza delle Regioni di escluderli dalla direttiva Bolkestein sulla base della loro specificità, rinnovando le licenze per 12 anni, in pratica li mette al sicuro. «È sicuramente un grande passo in avanti - commenta Marco Francesconi della Fivag-Cisl - che in alcune regioni, vedi Piemonte, è già legge». E Francesconi, a proposito del malumore dei balneari (che si domandano perché a loro non sia stata concessa la deroga), chiarisce: «Le nostre attività sono diverse: noi alle 13 stacchiamo e ce ne andiamo. E poi il mercato potrebbe essere spostato dal Comune in qualsiasi momento». Sull'argomento si esprime anche la Confesercenti, per bocca del segretario Alessandro Cerrai. Affermando che «l'impegno delle Regioni per gli ambulanti non è un privilegio, ma il frutto di una specificità della categoria nella norma e di un impegno delle nostre categorie tecnico e politico che dura anch'esso da tre anni e che non è ancora giunto a conclusione». Questo paracadute verrebbe introdotto con una legge «in forza non di un privilegio degli ambulanti su altre categorie, ma di una attenta analisi operata dai nostri uffici legislativi e confermata dalle Regioni e dal Parlamento Europeo, che anche sotto il profilo tecnico la realtà del commercio su area pubblica doveva essere esclusa - come altre categorie - fin da principio dalla direttiva servizi in forza della assenza della fattispecie di "risorsa naturale limitata" per i mercati e le fiere (piazze e strade non sono da un punto di vista commerciale limitate e sono tra l'altro occupate solo per periodi brevi, pertanto nella disponibilità dei Comuni per eventuali ed ulteriori usi). Inoltre la Conferenza Stato Regioni, nell'ultimo intervento citato, ha operato in forza di quanto espressamente previsto dalla legge che adotta la direttiva servizi in Italia». «Queste distinzioni - conclude Cerrai - non sono ammissibili per i balneari, per cui comunque stiamo lottando».
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