Sicurezza
Incontro in municipio: i genitori chiedono al Comune impegni certi per settembre
«Dateci altri posti per gli asili»
Marco Pomella
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La scuola materna di via Carducci a Lido di Camaiore In 630 firmano una petizione all'amministrazione comunale
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CAMAIORE. Si sono presentati all'incontro con 620 firme, a supporto delle ragioni dei loro 70 figli. Incontro, mercoledì mattina scorso, tra il Comune (il sindaco Giampaolo Bertola e l'assessore all'istruzione Alessya Dini) e i genitori dei bambini che per il prossimo anno scolastico rischiano di rimanere esclusi dalle scuole materne. Loro chiedono risposte celeri, ma il Comune prende tempo. Sul tavolo la questione della mancanza di insegnanti (colpa, a dire dei genitori, dei tagli del ministro Germini). Che, per il prossimo anno e nonostante la disponibilità di aule vuote, rischia di costringere 70 bambini a restare fuori dagli asili di Camaiore, Lido e Capezzano. Il Comune, come ormai abbiamo già spiegato in più occasioni, ha fatto richiesta di maggior organico solo (per motivi tecnici) per la scuola di Camaiore. Chi rischia di più sono quindi i futuri studenti di Capezzano e Lido. E proprio la scuola di Lido - ci fanno capire dal Comune - è quella indicata dagli uffici alla Regione come priorità numero uno. I genitori non hanno però intenzione di aspettare, a metà agosto, di sapere se la Regione finanzierà o meno l'assunzione di nuove insegnanti. Ma chiedono - così come aveva già fatto il consigliere comunale di Rc Andrea Favilla - che sia il Comune a prevedere, in bilancio, la spesa necessaria. «Il Comune - scrivono i genitori - ha preventivato una spesa di circa 150 mila euro da suddividere tra i tre comprensivi. E l'assessore Dini ha presentato alla Regione un preventivo, attivando una sola delle tre scuole part-time e chidendo un incremento di 10 euro per la quota di iscrizione per supplire il più possibile alle spese di gestione. Ma vogliamo che il Comune garantisca che i nostri figli vadano a scuola, e non che ci si dica che tutto dipende dalla Regione». Dal Comune nessuna risposta ufficiale. L'impressione è che l'amministrazione, alla fine della storia, non lascerà questi ragazzi a casa, creando forti disagi a decine di famiglie. E che, se la Regione non finanzierà le insegnanti, sarà il Comune a farlo. Ma nessuno lo dice esplicitamente, anche per evitare che da Firenze qualcuno ascolti e non dia il contributo, ritenendo il problema già risolto dall'ente locale. Insomma la questione, sotto sotto, assume i contorni di un braccio di ferro politico. I genitori però minacciano di portare avanti la loro protesta. «Abbiamo già raccolto e mostrato al sindaco 620 firme a supporto della nostra battaglia. Siamo fiduciosi, ma se non avremmo risposte andremmo avanti con la petizione e, se necessario, la porteremo in discussione in consiglio comunale. Di certo 150 mila euro non sono pochi, ma resta il rammarico di averne spesi 75mila per una fontana (quella all'ingresso di Camaiore, ndr) a fronte di una mancanza di fondi per mandare a scuola i futuri cittadini di questo Comune».
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