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Bolkestein, i balneari chiedono di essere salvati come gli ambulanti
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NO ALLE ASTE. Emiliano Favilla sul pennone con la bandieraIeri dimostrazione di protesta dell'ex assessore Favilla salito su un pennone di 25 metri per dire no alla aste
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VIAREGGIO. Pur di dire no alle aste delle spiagge sono disposti a salire in cima a un pennone alto 25 metri, o a tuffarsi tutti insieme in un serpentone da Pisa a Forte dei Marmi. Ieri mattina, al bagno Elena a Lido, è andata in scena l'ennesima protesta di questi mesi "caldi" per i balneari versiliesi. L'ex assessore provinciale, e leader del Comitato No alle aste, Emiliano Favilla è salito sul pennone dell'Elena - il più alto della Versilia - per issare la bandiera nera con gli ombrelloni incrociati, simbolo della protesta dei bagni contro la messa a gara delle concessioni demaniali nel 2016. Una dimostrazione sull'onda della delusione per il salvagente gettato dalle Regioni agli ambulanti. Notizia che ha creato malumore e che viene così commentata dalla senatrice Manuela Granaiola (Pd): «La presa di posizione della Conferenza Stato-regioni che intende sottrarre il commercio su aree pubbliche alla disciplina della direttiva Servizi, nota come Bolkestein, mette giustamente in agitazione la categoria dei balneari, i quali rimangono sottoposti alla disciplina che obbliga la pubblica amministrazione a mettere a gara le concessioni stesse. Va detto che il Governo fino ad oggi nulla ha fatto, in sede di Unione Europea per difendere gli operatori balneari, partendo proprio dal concetto di "specificità" che viene oggi attribuito agli ambulanti. La diversa posizione assunta nei confronti degli ambulanti deve essere utilizzata per spingere Governo e Regioni ad assumere un'analoga iniziativa a favore dei balneari». Nel frattempo c'è fermento per il maxi tuffo di sabato prossimo 6 agosto, quando sul litorale versiliese, e fino a Pisa, i balneari sperano di radunare migliaia di persone (loro dicono 100mila) per gettarsi in acqua dicendo no alla Bolkestein. Il segnale sarà dato - intorno alle 16,30 - da un aereo che volerà sui cieli con uno striscione di protesta.
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