Sicurezza
«Voglio una città un po' mondana»
Il vice sindaco Costagliola: tornino le orchestrine in Passeggiata
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VIAREGGIO. «Mi piace l'idea che Viareggio possa di nuovo tornare ad essere una località turistica anche un po' mondana...». La discussione lanciata dal "Tirreno" su Viareggio città noiosa (oppure no) ha appassionato anche il vice sindaco, e assessore alla cultura, Ciro Costagliola. Che raccoglie la sfida e rilancia: «Nella storia della cultura del costume e dell'Italia moderna Viareggio occupa un ruolo di primaria importanza grazie al mito di "Perla del Tirreno" e al proliferare delle numerose esperienze artistiche e letterarie che la contrassegnarono.
Nel nostro territorio hanno soggiornato lungamente personaggi dello spettacolo, della cultura, delle scienze, proprio perché la città offriva opportunità di cultura e di divertimento nello stesso momento. Sono d'accordo con chi vuole o chiede che la città torni ad essere protagonista con iniziative che possano ancora attrarre l'attenzione del grande pubblico, così come sono d'accordo con chi chiede che la Passeggiata torni a essere quel luogo di incontro dove si possa ascoltare anche della musica dal vivo come avveniva all'epoca dei caffè chantant. Quindi se alcuni imprenditori e gestori di locali hanno intenzione di riprovare a percorrere alcune iniziative così importanti, con l'organizzazione di incontri letterari e orchestrali nei propri locali, io sono disponibile ad essere un loro interlocutore.
Certo, conclude Costagliola, «coniugando le richieste dei turisti con quelle dei nostri cittadini residenti». A proposito di turisti, ecco la voce della signora Lisa Antichi. Seconod la quale più che noiosa Viareggio è rumorosa. «Sono una turista - è la mail arrivata in redazione - ho la seconda casa nel centro di Viareggio, e quando posso vengo per riposarmi e rilassarmi cosa che, ultimamente, sta diventando difficile. Mi riferisco ai bar del centro che fanno musica dal vivo e che costringono il vicinato a stare con le finestre chiuse per il frastuono, e beato chi ha l'aria condizionata in casa! È bene che una città turistica sia viva, è giusto che i turisti si divertano (e comunque mi pare che le offerte in zona siano più che sufficienti per accontentare tutti i gusti).
Ma è altrettanto giusto che questo non avvenga a discapito dei diritti di chi invece chiede un po' di quiete. Credo che in tutte le cose ci voglia un giusto equilibrio: non è necessario mettere la musica a tutto volume quando non si è in uno stadio, ma in un piccolo bar con cinque tavolini. A meno che i clienti non abbiano problemi di udito». Viareggio città noiosa? «Altro che noia: ormai siamo alla depressione!». Interviene così, nel dibattito sollevato dal "Tirreno", Andrea Donati, vice presidente dell'Ente bilaterale del turismo toscano. «Ecco come ho sentito esclamare - racconta Donati - da una signora in Passeggiata, domenica scorsa. Certo, questa estate che non decolla, i soldi che sono sempre meno, i problemi nazionali ed internazionali non sono un buon viatico al divertimento e all'allegria».
Giovani e giovanissimi - racconta Donati - si "buttano" su Lido. Ma le famiglie con i bambini piccoli dove vanno? Quelle che escono si dividono tra Lido, «le innumerevoli sagre e la culturale Pietrasanta». E gli over 40 con figli adolescenti? «Sempre a Lido - continua Donati - dietro ai medesimi». E gli over 60? «Molti a giocare a carte. In molti a Lido». E il popolo della notte? «Lido si sta attrezzando anche per questa clientela». Ed in Passeggiata a Viareggio chi ci va? «Beh, qualcuno ci passa: prima di andare a Lido». La considerazoine è più deprimente dell'inizio: «E la chiamavano estate viareggina...mah!». Arricchire la Passeggiata di «attrattive di vario tipo, dai saltimbanchi a mini spettacoli su palcoscenici fissi dislocati in più punti del viale a Mare»: la proposta arriva da Roberta Bartali ed è valida estate e inverno. «Vorrei vedere - scrive Bartali - una Viareggio più nuova e più vivibile per tutti».
In estate come d'inverno, perché «il turista se ne va ma noi viareggini restiamo tutto l'anno». Di «città vecchia» parla, invece, Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia: «Sotto tanti aspetti - continua - a partire da quello delle soluzioni da ricercare. Se appena appena si ha la sensazione che una proposta, una questione, possano diventare un problema invece di cercare le soluzioni per affrontare la cosa e trovare le soluzioni, si arriva subito alla conclusione che sia meglio farne di niente». Intanto, a Pietrasanta - sottolinea Cerrai - i negozi chiedono di restare aperti fino dopo la mezzanotte...
Nel nostro territorio hanno soggiornato lungamente personaggi dello spettacolo, della cultura, delle scienze, proprio perché la città offriva opportunità di cultura e di divertimento nello stesso momento. Sono d'accordo con chi vuole o chiede che la città torni ad essere protagonista con iniziative che possano ancora attrarre l'attenzione del grande pubblico, così come sono d'accordo con chi chiede che la Passeggiata torni a essere quel luogo di incontro dove si possa ascoltare anche della musica dal vivo come avveniva all'epoca dei caffè chantant. Quindi se alcuni imprenditori e gestori di locali hanno intenzione di riprovare a percorrere alcune iniziative così importanti, con l'organizzazione di incontri letterari e orchestrali nei propri locali, io sono disponibile ad essere un loro interlocutore.
Certo, conclude Costagliola, «coniugando le richieste dei turisti con quelle dei nostri cittadini residenti». A proposito di turisti, ecco la voce della signora Lisa Antichi. Seconod la quale più che noiosa Viareggio è rumorosa. «Sono una turista - è la mail arrivata in redazione - ho la seconda casa nel centro di Viareggio, e quando posso vengo per riposarmi e rilassarmi cosa che, ultimamente, sta diventando difficile. Mi riferisco ai bar del centro che fanno musica dal vivo e che costringono il vicinato a stare con le finestre chiuse per il frastuono, e beato chi ha l'aria condizionata in casa! È bene che una città turistica sia viva, è giusto che i turisti si divertano (e comunque mi pare che le offerte in zona siano più che sufficienti per accontentare tutti i gusti).
Ma è altrettanto giusto che questo non avvenga a discapito dei diritti di chi invece chiede un po' di quiete. Credo che in tutte le cose ci voglia un giusto equilibrio: non è necessario mettere la musica a tutto volume quando non si è in uno stadio, ma in un piccolo bar con cinque tavolini. A meno che i clienti non abbiano problemi di udito». Viareggio città noiosa? «Altro che noia: ormai siamo alla depressione!». Interviene così, nel dibattito sollevato dal "Tirreno", Andrea Donati, vice presidente dell'Ente bilaterale del turismo toscano. «Ecco come ho sentito esclamare - racconta Donati - da una signora in Passeggiata, domenica scorsa. Certo, questa estate che non decolla, i soldi che sono sempre meno, i problemi nazionali ed internazionali non sono un buon viatico al divertimento e all'allegria».
Giovani e giovanissimi - racconta Donati - si "buttano" su Lido. Ma le famiglie con i bambini piccoli dove vanno? Quelle che escono si dividono tra Lido, «le innumerevoli sagre e la culturale Pietrasanta». E gli over 40 con figli adolescenti? «Sempre a Lido - continua Donati - dietro ai medesimi». E gli over 60? «Molti a giocare a carte. In molti a Lido». E il popolo della notte? «Lido si sta attrezzando anche per questa clientela». Ed in Passeggiata a Viareggio chi ci va? «Beh, qualcuno ci passa: prima di andare a Lido». La considerazoine è più deprimente dell'inizio: «E la chiamavano estate viareggina...mah!». Arricchire la Passeggiata di «attrattive di vario tipo, dai saltimbanchi a mini spettacoli su palcoscenici fissi dislocati in più punti del viale a Mare»: la proposta arriva da Roberta Bartali ed è valida estate e inverno. «Vorrei vedere - scrive Bartali - una Viareggio più nuova e più vivibile per tutti».
In estate come d'inverno, perché «il turista se ne va ma noi viareggini restiamo tutto l'anno». Di «città vecchia» parla, invece, Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia: «Sotto tanti aspetti - continua - a partire da quello delle soluzioni da ricercare. Se appena appena si ha la sensazione che una proposta, una questione, possano diventare un problema invece di cercare le soluzioni per affrontare la cosa e trovare le soluzioni, si arriva subito alla conclusione che sia meglio farne di niente». Intanto, a Pietrasanta - sottolinea Cerrai - i negozi chiedono di restare aperti fino dopo la mezzanotte...
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