Il Tirreno

Versilia

Orari, parte la rivolta dei commercianti

Luca Basile
<b>MULTE. </b>Polizia municipale di sera in centro
◗
MULTE. Polizia municipale di sera in centro

Raccolta firme per posticipare la chiusura serale: «Il pugno duro del Comune ci uccide»

2 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Fra commercianti del centro storico e amministrazione comunale, sul fronte dell'orario di chiusura dei negozi, il clima si fa sempre più teso.  Nella giornata di ieri è stato, infatti, dato il via ad una raccolta firme con richiesta esplicita di prolungare l'attività anche dopo lo scoccare della mezzanotte, ora-limite oggi imposta da una normativa ad emanazione regionale. Nel breve volgere di mezza mattinata alla raccolta hanno aderito 35 titolari di attività: l'iceberg di una protesta che si annuncia particolarmente generosa per i firmatari.  Richiesta che, entro il fine-settimana, sarà protocollata in Comune e al tempo stesso inviata alle associazioni di categoria. «Salviamo Pietrasanta e il suo centro storico», scrivono alcuni commercianti, su Facebook, puntando l'indice contro l'operato della Polizia municipale e della maggioranza Lombardi, rei, a loro dire, «di attuare una politica che mortifica e penalizza il nostro lavoro. Se non ci verrà concessa la possibilità di poter lavorare, in estate, quanto meno fino a settembre, anche dopo le 24, vorrà dire che in risposta e per protesta attueremo una serrata in occasione della Notte bianca (programmata a fine agosto all'interno delle mura cittadine, ndr).  «Con questa amministrazione - insistono diversi commercianti - non esiste dialogo; abbiamo capito che sono per la tolleranza zero, ma ritrovarci con i vigili spesso davanti ai negozi, tesi a monitorare ogni nostra azione, è indice di un clima invivibile che si ripercuote sul nostro lavoro e ancora sulle aspettative dei clienti. C'è chi si è ritrovato a dover allontanare, negli ultimi giorni, proprio dei clienti che si erano avvicinati ai negozi di competenza qualche minuto dopo la mezzanotte, per evitare di incappare in sanzioni particolarmente onerose. Il centro cittadino, in chiave commerciale, vive un mese e mezzo all'anno ed è particolarmente frequentato fino a tarda notte: visto che recenti normative permettono deroghe sull'orario là dove sono presenti manifestazioni e visto ancora che bar e ristoranti possono chiudere alle 2 del mattino, perché questo muro di gomma, sgradevole e ottuso, tenuto dagli amministratori nei nostri confronti?».  «Viviamo un momento economico - aggiungono alcuni commercianti - particolarmente difficile; molti di noi, a settembre rischiano di chiudere bottega; chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di lavorare. E invece, qui è tutto una girandola di ganasce, multe, rimozioni d'auto e controlli a tappeto sui negozianti. Lo ripetiamo; così facendo si uccide Pietrasanta e il suo centro storico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web