Il Tirreno

Versilia

I vigili chiudono tre negozi

<b>STOP. </b>Uno degli esercizi chiusi per alcuni giorni
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STOP. Uno degli esercizi chiusi per alcuni giorni

«Vendita straordinaria durata oltre il lecito»

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 PIETRASANTA. Una vendita straordinaria, per rinnovo locali - rinnovo non eseguito nei tempi previsti dalla normativa - costa la chiusura di 3 punti vendita della famiglia Bartoli. Chiusura, temporanea, quella sancita lunedì scorso dal comando di polizia municipale, che riguarda "Bartoli Lui", "Bartoli scarpe" e "Bartoli giovani", tutti con vetrine che si affacciano su via Mazzini. In sostanza, la vendita straordinaria collegata a successivi lavori di ristrutturazione degli ambienti, non può andare oltre le 4 settimane; ed è questo che i vigili contestano ai Bartoli: non aver cominciato le opere nei tempi previsti.  «Parliamo di lavori in agenda da tempo e non più prorogabili; vanno, infatti, rimossi i vecchi arredi, così come serve stonacare, sistemare i soffitti e via dicendo. Dietro questa vendita straordinaria non c'è alcuna furbata attuata per giocare sul tempo con i saldi a scapito di altre attività. Le opere servono; basta recarsi nei nostri negozi per rendersene conto. La verità è che il 29º giorno successivo all'inizio della vendita, sono arrivati i vigili che ci hanno contestato il mancato inizio dei lavori. Da qui il provvedimento di chiusura che riguarda 3 attività della nostra famiglia - afferma l'ex titolare Bruno Bartoli - Ci siamo così ritrovati, in piena stagione, con le saracinesche obbligatoriamente abbassate, con quello che ne consegue in termini di cassa e d'immagine, anche per la città, visto che siamo in pieno centro storico. Per carità, so bene che la legge non ammette ignoranza e che dovevamo sapere che dopo le 4 settimane eravamo obbligati a cominciare con i lavori, ma in taluni casi serve, anzi è auspicabile la collaborazione da parte degli uffici comunali. E invece, nessun preavviso, nessuna segnalazione, nessuna informativa al riguardo. O conosci la tempistica e la procedura o ti arrangi. E noi, oggi, siamo costretti ad arrangiarci. Fra l'altro, sull'autorizzazione alla vendita straordinaria, ha sbagliato, a nostro avviso, anche il Comune».  «I lavori nei negozi, che sarebbero dovuti partire dopo metà agosto, cominceranno di conseguenza, là dove ci sarà la disponibilità delle ditte, nei prossimi giorni - continua Bartoli - Visto che la riapertura è subordinata alle opere in programma, non so oggi dire quando torneremo alla piena attività. Per il momento abbiamo spostato gran parte dei nostri articoli nei punti vendita di via Stagi, quelli sì regolarmente aperti al pubblico». L.B.

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