Nautica. Pesantissima denuncia alla Procura di Lucca del gruppo Overmarine sulla procedura per la vendita di Baglietto
Balducci: «Mi volevano imporre i manager»
◗
I famosi open Mangusta prodotti del gruppo Overmarine di Viareggio Sotto Giuseppe Balducci L'imprenditore va all'attacco sulle concessioni promesse e poi tolte dal concordato
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Giuseppe Balducci è scatenato, da una parte vince causa con gruppo Rodriguez per la proprietà del marchio «Mangusta», i famosi open che hanno fatto la fortuna del cantiere, Dall'altra va all'attacco, con una denuncia, sul caso Baglietto Una denuncia fatta alla Procura di Lucca sulla quale il gruppo Overmarine non profferisce parola, Ma ci pensa il gruppo Pdl di Spezia a rivelarne il contenuto. «Le accuse contenute nell'esposto presentato da Giuseppe Balducci sulla vicenda Baglietto sono di una gravità inaudita e non possono essere lasciate cadere nel vuoto come niente fosse. Leggere nero su bianco che, prima della presentazione alla procedura dell'offerta per l'acquisto del cantiere, "qualcuno" (evidentemente titolato a farlo) avrebbe garantito all'imprenditore l'assegnazione diretta di un bene pubblico - le concessioni demaniali - il cui rilascio è disciplinato da precise diposizioni di legge e gli avrebbe pure chiesto l'assunzione di due manager è qualcosa che di un'illegittimità inimmaginabile, sui quali mi auguro la magistratura voglia fare al più presto chiarezza». Parole dure quelle espresse dal consigliere comunale Pdl di Spezia, Giacomo Gatti, e rilanciata dal sito Città della Spezia. «Se quello che l'uomo accolto fino a qualche settimana fa come il salvatore della Patria ha dichiarato alla Procura di Lucca dovesse trovare effettivo riscontro nella realtà, significherebbe che uno fra coloro che avevano il potere di prendersi credibilmente certi impegni (l'amministratore pro-tempore della società Galantini, il Presidente dell'Autorità Portuale ecc.) ha promesso a un privato cittadino qualcosa che può essere concesso solo attraverso una regolare gara pubblica. Ci troviamo di fronte a una vicenda che, per come si sta sviluppando, dovrebbe far vergognare tutti i coloro che se ne sono interessati - continua Gatti -. A oltre un anno dall'apertura della procedura siamo ancora senza uno straccio di soluzione, e sia i fornitori che i dipendenti continuano a vivere una situazione di angosciante incertezza rispetto al loro futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
