La manifestazione
Troppe mazzate sul commercio
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EX PDL. Eugenio Vassalle Vassalle: riduciamo le tasse, o chiudiamo tutti
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VIAREGGIO. La stangata sul costo del suolo pubblico è un ulteriore colpo per il commercio cittadino, già provato da un momento difficilissimo. E così Eugenio Vassalle, ex consigliere di maggioranza oggi nel Gruppo misto, lancia un appello perché si riducano le tasse agli esercenti. «Dopo un incontro con le categorie commerciali e un coro unito dalla disperazione - afferma Vassalle - il quadro che ne emerge è chiaro: il commercio sta subendo l'ultima mazzata, e ora non ne può davvero più. E pensare che 3 anni fa nella campagna elettorale la questione che fece decidere noi commercianti (sottinteso: a votare Lunardini, ndr) fu proprio la riduzione delle tasse. Oggi che dire dopo 3 anni... tutti fanno del loro peggio per non far ripartire l'economia, dalla classe politica ai proprietari dei fondi che non abbassano gli affitti (ma in che mondo vivono, preferiscono tenere vuoti i fondi che affittarli a prezzi più bassi). Poi mettiamoci l'aumento delle tasse comunali dovute alla politica scellerata di Silvio Berlusconi, che ha costretto i Comuni ad aumentare le tariffe altrimenti sono guai». «Io credo che Lunardini non vorrebbe aumentare le tariffe e non far dispetto ai viareggini - dice Vassalle - ma è costretto, per non andare a casa, a dare un po' di fiato a queste casse comunali che piangono da 10 anni. Poi mettiamoci la poca sensibilità di non fare niente per il commercio (per niente intendo che si fanno solo regolamenti restrittivi e basta) e il quadro è completo. Come si fa a gestire una città dormitorio con attività che non riescono a decollare causa la scarsa conoscenza di chi poi decide le regole? Con l'aumento del suolo pubblico come faremo a sopravvivere, dato che è già difficile riempire il fine settimana, non produciamo neanche tanto pattume perché i clienti sono sempre meno». «Io credo che è arrivato il momento di fermarsi e con le categorie disegnare il futuro della Viareggio che vogliamo, con vocazione turistica e cantieristica. I debiti comunali sono così elevati che non si può più pensare che il Comune risolva i problemi». «Invito il sindaco a togliere tutti gli aumenti il prossimo anno, dato che per questo non vedo via d'uscita. E se proprio vuol continuare ad andare avanti prenda le sue responsabilità, ma sappia che il commercio è in ginocchio. E mi rivolgo anche ai proprietari di fondi: aiutate chi da anni vi ha fatto mangiare, fate un passo indietro».
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