Il Tirreno

Versilia

Tre bar sotto esame della Procura

Luca Basile
Il comandante De Sanctis
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Il comandante De Sanctis

I vigili ne hanno proposto la chiusura per rumori e schiamazzi

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 PIETRASANTA. Disturbo della quiete pubblica: la Procura, dietro istanza del Comando Vigili, deciderà a breve sulla chiusura, o meno, di altri 3 locali. Dopo il sequestro giudiziario, venerdì scorso, del Caffè Corte Lotti, la mannaia dei sigilli, causa rumori e schiamazzi oltre la soglia consentita, rischia dunque di abbattersi su altre attività. In sostanza la Polizia municipale, come appunto nel caso Corte Lotti, ha rilevato tutta una serie di infrazioni a carico di due attività di Marina ed una del centro storico. I. E se dal Comando non filtra commento sull'argomento, «ci limitiamo a monitorare il rispetto della normativa e là dove si ravvisano palesi illegittimità le registriamo per poi inviarle alle autorità competenti», forte preoccupazioni si registrano fra alcuni esercenti sempre della Marina. «La campagna tolleranza zero, applicata in piena stagione, si addice poco ad una località turistica: i rumori, lievemente oltre il consentito, ci sono sempre stati, così come lo sforamento di qualche decina di minuti nella chiusura del'orario, nei giorni di massima affluenza. Del resto lavoriamo talmente poco che bisogna impegnarsi a fare cassa quando è possibile. E invece siamo costantemente, noi e i nostri colleghi, nel mirino dei vigili, sempre pronti a rilevare un nostro errore o imprudenza, trasformandolo in sanzione o peggio ancora in proposta di chiusura. Occorre un minimo dielasticità, quanto meno nei due mesi estivi, quella elasticità che non è di casa con questa amministrazione comunale. Il clima non è dei più sereni ed è per questo motivo che preferiamo, per non ritrovarci ancora più esposti, mantenere l'anonimato, ma il disagio fra i titolari di attività, per questa situazione, è decisamente diffuso». Nel frattempo ad un ristorante del centro storico cittadino è stato intimato di rispettare alcune prescrizioni in tema di somministrazione di pietanze, dopo che nelle scorse settimane i vicini avevano presentato una serie di esposti sull' utilizzo improprio a loro dire, della canna di emissione vapori. In sostanza o il ristorante accoglie in toto le prescrizioni in tema di somministrazione o al contrario rischia anch'esso la chiusura. E sempre per quanto riguarda il centro storico, sul fronte delle possibili sanzioni per il mancato rispetto dell'orario dei negozi - fissato alle 24 - dal Comando confermano che sono state rilevate alcune irregolarità a carico di alcune attività, ma che non sono previste sanzioni - di 1000 euro l'una -. In sostanza siamo ancora alla fase della "prevenzione", come a dire «questa volta vi abbiamo avvertiti, alla prossima, se non vi adeguerete agli orari, scatterà la multa».

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