Il Tirreno

Versilia

I balneari: meno pranzi

«Spiaggia piena ma si spende meno»

Marco Pomella

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 LIDO. Il turista c'è, ma spende meno. Limita il numero di pranzi e cene fuori, e se può prende il caffè in piedi, invece che al tavolo. Piccoli segnali di crisi per gli stabilimenti balneari di Lido, che non sembrano subire più di tanto il momento di difficoltà che investe molti altri settori. Qualche altro segnale negativo c'è, se è vero che si rivedono i titolari dei bagni, vestiti di rosso, a fare da bagnini. «La stagione per ora non è stata molto clemente - premette il presidente dei balneari Luca Petrucci - ma si vede comunque molta gente in giro, nonostante questo luglio assomigli a settembre dal punto di vista del clima. La spiaggia è piena, la passeggiata è piena: non possiamo lamentarci». Qualche piccolo segnale di crisi però si percepisce. «C'è un grande clima di incertezza, dettato anche dalla direttiva Bolkestein. E così, dopo tanti anni di assenza, in molti bagni assistiamo al fatto che il titolare riprende il brevetto e si mette in prima persona a vigilare la spiaggia. Il bagnino per la stagione viene assunto lo stesso, ma magari part-time. Il resto del tempo è il concessionario che svolge il servizio di persona».  Una tentenza che, se si voltano le spalle al mare, si nota anche dall'altra parte dello stabilimento, nei bar e nei chioschi. «Tanti stabilimenti hanno assunto meno persone. Gli altri anni si prendevano uno o due ragazzi per il bar. Ora, mentre il titolare è tra gli ombrelloni, la figlia lavora alla cassa del bar, e la moglie serve ai tavoli. Insomma si torna un po' all'antica gestione familiare».  D'altra parte se è vero che di gente ancora ce n'è tanta, è anche vero che il tempo non ha certo aiutato (domenica scorsa ad esempio pioggia per l'intera giornata), e che evidentemente chi viene in vacanza ha un budget molto più limitato. «Alcuni clienti - spiega Petrucci - erano abituati a fare 3 o 4 pranzi fuori alla settimana. Ora li hanno limitati a due. Lo stesso vale per le consumazioni al bar: si prende il caffè o il gelato al banco, in piedi; si evita di pagare il servizio al tavolo. La crisi la sentiamo anche noi a Lido, ma leggo i giornali e credo che da noi tutto sommato il turismo regge rispetto a tante altre località turistiche».

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