Sicurezza
LA LETTERA
Medaglia d'oro a Magrini, eroe dei nostri tempi
Roberto Paglianti
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Il 21 agosto del 1963 Giuliano Del Chiaro annegava nelle acque del mare di Viareggio per salvare due turisti tedeschi che si erano avventurati nel mare in tempesta. Io quel giorno ero lì poichè facevo parte della squadra della Misericordia che si era recata sul posto con due autoambulanze provviste di polmone d'acciaio. Allora diciassettenni, confratelli della Misericordia, ci si dedicava con altruismo per alleviare le sofferenze altrui. Quel giorno Giuliano andò oltre tutto l'altruismo che serbava in sè. Giuliano era andato per soccorrere non per salvare ed invece vedendo due persone in mare si prodigò per salvarli. Dopo aver salvato un primo turista per mezzo di una cordata umana stremato dalle forze si ributtò in mare appena vide affiorare il secondo. Sparì tra i flutti e in quella maniera la famiglia perse un figlio, la Misericordia perse un confratello e noi tutti perdemmo un grande amico. A distanza di 48 anni conservo intatto il mio dolore ed il mio ricordo per un amico strappato alla vita troppo, troppo presto. E conservo ancora una sua foto nella mia stanza perchè rivolgerci lo sguardo ogni tanto mi da sollievo. Ebbene dopo tutto questo preambolo vengo all'episodio del salvataggio che ha visto protagonista Vinicio Magrini, per noi tutti vecchi viareggini popolarmente "Cicio", che con sprezzo del pericolo ha salvato quella bambina in difficoltà nel mare della darsena. E' stato un atto veramente nobile. Eroico, si potrebbe legittimamente chiamare. L'accostamento con Giuliano Del Chiaro è dovuto esclusivamente al gesto che entrambi hanno fatto. La differenza sta nell'età: Giuliano allora diciassettenne con una vita di speranze (era un ottimo portiere e lo aveva appena acquistato il Prato) davanti e "Cicio" settantotenne con una vita vissuta intensamente ma con una slancio di altruismo da far invidia a tutti noi. Per questo motivo chiedo al sindaco di Viareggio che si faccia promotore per la proposta, nei canali istituzionali, di una medaglia d'oro al valor civile a Vinicio Magrini e a riconoscimenti per quanti altri hanno partecipato a questo evento, per fortuna risoltosi senza drammi per alcuno. Credo che sarebbe il minimo di riconoscenza effettiva per l'alto valore morale del gesto che è stato fatto. Giuliano Del Chiaro è medaglia d'oro al valor civile, ma purtroppo la appesero al petto di suo padre. Questa volta si potrebbe appendere al petto di un viareggino di cui tutti siamo orgogliosi cancellando almeno per questa volta la parola "alla memoria".
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