Il Tirreno

Versilia

Il re degli chef per l'hotel dei russi

Stefania Garruto
L’hotel Principe l’ultimo cinque stelle lusso a Forte dei Marmi
◗
L’hotel Principe l’ultimo cinque stelle lusso a Forte dei Marmi

Carlo Cracco (due stelle Michelin a Milano) sbarca da lunedì all'hotel Principe

3 MINUTI DI LETTURA





 FORTE DEI MARMI. Crisi economica? Non per i turisti russi che decidono di passare le loro vacanze a Forte, o meglio, la loro estate. Tnato che per assecondare le loro voglie culinarie, l'hotel Principe (5 stelle lusso in viale Morin, proprietà russa) ha assoldato per agosto Carlo Cracco, uno dei più grandi chef italiani. Cracco, titolare dell'omonimo locale di Milano dove ha conquistato 2 stelle Michelin, sarà a Forte per tutto agosto. In pratica chiude a Milano e trasloca con la sua arte a Forte. Un colpo non da poco per il Principe. Che ha portato a termine l'ingaggio grazie alla nuova legge sul turismo firmata dal ministro Brambilla. La legge ha liberalizzato le licenze. Anche i ristoranti degli hotel da pochi giorni possono aprire agli esterni.  Ma torniamo al boom dei russi. Secondo le agenzie immobiliari infatti, saranno circa 600 le famiglie che quest'anno trascorreranno le loro vacanze a Forte, in sensibile aumento rispetto all'anno passato e sicuramente, sempre più disponibili a spendere, per la gioia dei commercianti locali.  Solamente per una serata in discoteca - il Twiga è la più gettonata - sono disposti a elargire 15.000 euro, per arrivare ai minimo 100.000 per affittare una villa rigorosamente in zona Roma Imperiale o a spendere fino a 20 milioni di euro per acquistarne una.  Ma i russi non disdegnano neanche un soggiorno, ovviamente negli alberghi più lussuosi della città, quali il Grand Hotel Imperiale o Il Principe, che varia dai quindici giorni ai due mesi, principalmente nei mesi di luglio e agosto.  Gli abitanti della Federazione sono davvero generosi e non si rifiutano di far felici anche i ristoranti fortemarmini: i più ricercati, come Il Bistrot o Lorenzo, dove arrivano a lasciare anche 4.200 euro di mancia ai camerieri permette facilmente di capire perché se si parla con uno di loro, il commento, spontaneo è «menomale che ci sono loro al Forte».  E' evidente che chi fa parte del settore turistico-ricettivo non si lamenta e non piange la clientela italiana che sembra ormai sparita: alla vecchia borghesia italiana di altri tempi, riconducibile all'avvocato Gianni Agnelli, i Visconti, i principi Corsini o i marchesi Ginori si è sostituita la nuova elitaria aristocrazia russa, i cui nuovi padroni sono Oleg Deripaska o Roman Abramovich, classificati tra i primi quindici uomini più ricchi del pianeta.  Il sodalizio italo-russo è ulteriormente confermato dalle recenti dichiarazioni del sindaco Buratti e di Svetlana Medvedeva, presidente della Fondazione Russa per le Iniziative Sociali e Culturali, nonché moglie del Presidente della Federazione, i quali stanno trattando per un accordo che porti a «forme di sviluppo di relazioni turistiche, culturali ed economiche».  E non solo: sono stati, infatti, organizzati diversi concerti in onore della Russia nelle estati precedenti e l'amministrazione si sta muovendo, con la collaborazione delle diverse categorie commerciali, per avviare nuove iniziative di accoglienza e promozione.  Poco importa allora se alcuni negozi storici del centro - com'è successo ad esempio a Pratesi - hanno chiuso per lasciare spazio a negozi alla moda, se qualche abitante si lamenta del fatto che i russi ostentino troppo la loro ricchezza e sono spariti gli artigiani o la villeggiatura elogio della tranquillità è stata sostituita da locali e pub.  Il Forte ha definitivamente cambiato volto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa