Sicurezza
La conferenza regionale dei servizi approva i progetti. Ora i proprietari potranno trasformarli in case
Via libera agli svincoli di due hotel
Marco Pomella
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SVINCOLI. Via libera ai progetti per la trasformazione in appartamenti della casa di cura Villa Maria di via Roma (a destra) e dellhotel Marilù sulla Fossa Abate Otto appartamenti da 80 mq ciascuno per Villa Maria e Marilù
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LIDO. Ok per i piani di recupero del Villa Maria e del Marilù. Regione e Sovrintendenza paesagistica danno il via libera a due svincoli alberghieri previsti sulla costa di Camaiore: spariscono circa 35 camere, per fare spazio a 16 appartamenti. Nessun colpo di scena, nessun pugno duro contro la variante per lo svincolo alberghiero prospettato nei giorni scorsi dal Pd. La conferenza dei servizi si è limitata a dare il nulla osta, così come in passato aveva già fatto per il Panoramic, per il Zurigo e per il Berna. L'amministrazione Bertola torna da Firenze con un doppio successo. Il via libera a due piani di recupero (si tratta di operazioni edilizie in grado di far affluire un bel gruzzolo nelle casse comunali, sotto forma di oneri di urbanizzazione) e il totale silenzio di tutti gli enti presenti (Provincia di Lucca, Regione e Sovrintendenza per i beni paesagistici) riguardo la variante generale per lo svincolo. Del resto la conferenza dei servizi era stata convocata esclusivamente per questioni di carattere paesagistico, non certo urbanistico o edilizie. La prima delle strutture che subirà modifiche sostanziali sarà l'ex residenza assistita per anziani Villa Maria, all'angolo tra via Roma e via Adua. Spariranno le 15 camere dell'immobile e saranno ricavati 8 alloggi, di 80 metri quadri l'uno (l'intervento infatti rientra, come il Marilù, nella prima variante per lo svincolo alberghiero, che prevedeva metrature minime di 80 metri quadri). L'intervento era già stato adottato del consiglio comunale, quindi basterà che l'assise cittadina lo approvi definitivamente, durante la prossima seduta utile. A sparire (ma tra qualche mese) saranno anche le 20 camere dell'ex hotel Marilù, in via Fossa dell'Abate, lungo l'argine del canale. Anche in questo caso saranno 8 gli appartamenti (da 80 metri quadri ciascuno) che saranno ricavati nell'immobile, a parità di volumetrie. Il Marilù era stato bloccato dalla Sovrintendenza (che in sostanza aveva chiesto solo alcune modifiche del progetto) durante la prima presentazione dei carteggi. Dovrà quindi essere prima adottato dal consiglio, poi essere sottoposto ad eventuali osservazioni, e successivamente tornare in consiglio per la definitiva approvazione. Per vedere il cantiere allestito insomma si dovranno aspettare ancora mesi. Per ora quindi pare giustificata la serenità con la quale l'amministrazione ha affrontato questo "esame" in conferenza dei servizi. Del resto il sindaco, pur non rilasciando mai dichiarazioni in merito, neanche per rispondere alle affermazioni del Pd (che parlava di questo incontro come del preludio da parte delle Regione ad un clamoroso stop della variante generale dello svincolo alberghiero), l'aveva sempre sostenuto: si tratta di un iter burocratico normale, è così in effetti è stato. Tutto a posto dunque? Macchè. Al di là degli aspetti formali il problema degli svincoli alberghieri resta visto che coinvolge un gran numero (45 strutture) la stragrande maggioranza delle quali è in attività. C'è il rischio di un aumento dei contenziosi tra gestori e proprietari solleticati dall'affare immobiliare.
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