Lutto
Rischia la vita per salvare una ragazzina
Claudio Vecoli
Strappa la bimba dalle onde: Vinicio Magrini, ex gloria del Viareggio, eroe a 78 anni
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VIAREGGIO. A settantotto anni si è coraggiosamente gettato in acqua per salvare una ragazzina che stava per essere risucchiata a largo dalla corrente. La bimba si è salvata cavandosela con un grande spavento ma senza danni, lui è invece finito al pronto soccorso per un principio di annegamento. Se la caverà, ma ha indubbiamente rischiato la vita. Protagonista del salvataggio Vinicio Magrini, personaggio conosciutissimo a Viareggio per essere una «vecchia gloria» del Viareggio Calcio nonché per anni gestore di un chiosco nella Pineta di Levante. Ieri poco dopo mezzogiorno Magrini era insieme alla compagna e al cagnolino sulla spiaggia libera di fianco agli scogli che proteggono la diga foranea. A pochi metri di distanza, Nicole - una ragazzina di 12 anni di Cremona in spiaggia con i genitori e i cinque fratelli - stava facendo il bagno in mare malgrado il mare mosso e la corrente molto forte. Ad un certo punto, forse per un'ondata più forte, Nicole ha cominciato ad annaspare. Rischiando di essere trascinata a largo dalla corrente. Chi ha assistito alla scena, ha cominciato a urlare per richiamare l'attenzione dei presenti. Ma quel tratto di spiaggia libera non è sorvegliato: non c'erano bagnini, né pattìni di salvataggio. Così il primo a gettarsi in acqua è stato proprio Vinicio Magrini, successivamente seguito da un paio di altre persone che si trovavano in quel tratto (assai affollato) di spiaggia. I tre hanno improvvisato una specie di catena umana per andare a riprendere la ragazzina, sempre più in difficoltà fra le onde. E non senza difficoltà, sono riusciti ad afferrarla e a trascinarla a riva prima che fosse troppo tardi. A rischiare più di tutti è stato così Vinicio Magrini, che nelle operazioni di soccorso è stato a sua volta ad un passo dall'essere risucchiato dal mare. Fortunatamente l'ex giocatore del Viareggio se l'è cavata bevendo un po'. Lo sforzo del salvataggio, collegato anche all'età, ha fatto sì che Magrini avesse bisogno di cure. E così, dopo quelle prestategli dal medico del 118 e dai volontari della Croce Verde di Viareggio, è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso del Versilia dove è stato trattenuto per accertamenti, anche se è stato subito dichiarato fuori pericolo. È stato dimesso nel tardo pomeriggio; ha subito voluto ringraziare tutto il personale dell'ospedale. «Sono stati straordinari», ha detto. A ringraziare pubblicamente Magrini per il coraggio dimostrato è in primis Marina Parodi, madre della piccola Nicole. «Si è dimostrato una persona di grande coraggio e grande reattività. Davvero non voglio pensare cosa sarebbe accaduto se non si fosse gettato in acqua per aiutare mia figlia. Lo ringrazierò per tutta la vita».
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