Il dolore
Proteste d'estate: che noia di città
Donatella Francesconi
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BALNEARI. Vincenzo Lardinelli (sopra) e Fabrizio Maggiorelli: la vera vita destate è nei bagni che resistono Balneari e commercianti raccontano la delusione dei clienti
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VIAREGGIO. «Non propongo più Viareggio come piazza per gli eventi». Gabriele Biancalana, volto e anima della società "Stops.it", non è mai di questo umore. Ma - racconta - «non se ne può più». E per spiegarsi meglio porta un esempio: «Ho proposto una manifestazione in centro a Rimini: alla domanda presentata il mercoledì è stato dato il via libera, dal Comune, due giorni dopo». Non accade così a Viareggio, ed è un coro di operatori commerciali e balneari a testimoniarlo nel rispondere alla domanda del "Tirreno": nell'estate viareggina ci si annoia? «Certo - commenta Biancalana -: se tutto deve diventare un problema è difficile far divertire la gente». «Sì, ci si annoia. Purtroppo». Dalla spiaggia del bagno "Arizona" arriva, decisa, la risposta di Fabrizio Maggiorelli. La Marina di Levante ha in mente un fine settimana di luglio scoppiettante: «Proponiamo le statute di sabbia, opera di veri artisti del marmo - continua Maggiorelli - ed insieme ogni stabilimento balneare propone una propria offerta a tavola». Sabato, poi - tempo permettendo - cade anche la "Blu night" che celebra l'Arizona e la sua bandiera blu: «La vera vita è negli stabilimenti balneari - commenta Maggiorelli -: che dovrebbero restare aperti giorno e notte...». «Volendo ci sarebbe di che non annoiarsi...». Elisabetta Bellotti, vice presidente degli albergatori, ospita nel suo "Garden" anche quel pubblico over cinquanta che seganala a più riprese di non sapere cosa fare una volta messo ad asciugare il costume da bagno. «È vero - continua -: per l'età media non c'è un granché e la scelta su Viareggio è un po' misera...Ma basta guardarsi intorno e la Versilia dà di che divertirsi...». Ma cosa chiedono i clienti? «Informazioni su luoghi fuori dai grandi flussi turistici e locali dove trascorrere la serata». Elisabetta Bellotti racconta una Viareggio che si dà da fare: «Al bagno Milano ci sono le lezioni di tango, una danza che va per la maggiore e si balla anche alla Capannina del Marco Polo e al Caffé LIberty. Poi, in questa estate capricciosa impazza il burraco sotto le stelle, proposto un po' ovunque e molto richiesto. Molto ricercati anche i mercatini. Certo - conclude Bellotti - manca un vero e proprio cartellone di tutte queste offerte che a noi arrivano con il passaparola di chi le organizza». Gli stabilimenti balneari, in particolare quelli della Passeggiata - segnala Cinzia Dal Pino, titolare proprio del bagno "Milano" - farebbero anche di più: «Credo molto che la formula vincente non sia la corsa al ribasso dei prezzi, come invece sta avvenendo. La ricetta, secondo me, è aumentare i servizi offerti. Io, per esempio, punto sull'animazione per tutte le età: dal ballo latino-americano in spiaggia, il giovedì, alla creta con i bambini. Ha avuto un grande sucesso proprio questa iniziativa fatta insieme all'artista Libero Maggini». E se in spiaggia non ci si annoia, «i clienti si lamentano del fatto che la sera non ci sia altro che il solito "struscio" in Passeggiata per vedere le solite vetrine...Spendono molto - è la protesta - per dormire, mangiare, parcheggiare e quello che trovano non è all'altezza dei costi». A Viareggio ci si annoia? «Sì e no», risponde Alessandro Augier, direttore del Grand Hotel Principe di Piemonte: «Non mancano le mostre e le offerte culturali, tra Versiliana e Pucciniano. Certo, i clienti chiedono spesso indicazioni per un locale vicino che proponga musica dal vivo, o perché la Passeggiata sia così silenziosa...». Augier rincorre un sogno: «Parte del centro pedonalizzato, tavolini fuori dai locali e - se fossi sindaco - massima liberalizzazione». A Viareggio «si annoiano anche i giovani». parola di Vincenzo Lardinelli, patron del bagno "Balena": «La città nel dopocena non offre quasi niente. I clienti ci chiedono locali con la musica dal vivo, vorrebbero le orchestrine in Passeggiata. Invece trovano una città "vuota", come mi ha detto in questi giorni un'amica viareggina trapiantata a Londra». Il Balena, comunque, ci prova a non fare annoiare - annuncia Lardinelli - «e già da questa settimana lancia le "Serate revival", con una puntatina anche nel liscio». A TUTTA SPIAGGIA. Balli, attività per grandi e piccini, cene a tema e le grandi sculture di sabbia: gli stabilimenti balneari da Levante a Ponente si organizzano sempre di più a misura di clientela. «Poi escono dalla spiaggia - spiegano Vincenzo Lardinelli e Fabrizio Maggiorelli - e quando tornano raccontano di una città vuota, spenta, poco curata». Non all'altezza - aggiunge Cinzia Dal Pino - «dei prezzi per hotel, ristoranti e parcheggi».
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