IN PASSEGGIATA
Mille ostacoli per chi propone musica dal vivo
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VIAREGGIO. La polemica sulla mancata offerta turistica è arrivata anche in Passeggiata, ma in questo caso i villeggianti non hanno tutti i torti: la maggior parte dei gestori dei bar ha rinunciato a offrire serate alternative o indirizzate ad un pubblico mirato, sebbene con qualche fortunata - e coraggiosa - eccezione. I rinunciatari per eccellenza sono i bar che si trovano sul primo tratto della Passeggiata, nella zona del Molo, i quali hanno abbandonato totalmente l'idea di organizzare serate rivolte ad un pubblico più maturo, sia per «generiche complicazioni derivanti dalla normativa predisposta dall'amministrazione comunale» - è il caso del bar Odeon - sia per chi si è trovato letteralmente, anzi giuridicamente, vittima della concorrenza. È il caso del bar Eden, querelato da qualche vicino per aver fatto troppo rumore. La Passeggiata riprende di colpo vita dal pub "il Divino": il proprietario, Fabio Gentili, non perde occasione per smuovere la propria clientela che, precisa, «non ha limiti di età». Le sue serate infatti, variano dal "White Party" ai "Mohito Party" fino a quelle con musica acustica dal vivo rivolta ad una clientela più adulta. Ed è l'unico locale aperto in zona fino a tarda notte. Una speranza per i villeggianti più scatenati è il "Fanatiko" con il suo duo acustico di musica anni 70/80. Il tutto fino all'una di notte. Stefania Garruto LIBERALIZZARE TUTTO. «Se fossi sindaco liberalizzerei tutto». È la provocazione di Alessandro Augier, direttore del prestigioso Principe di Piemonte. «I turisti si annoiano? Sì», conferma Fabio Gentili del pub "Divino" in Passeggiata: «Non si capisce proprio cosa voglia fare Viareggio...Per la musica ci stanno facendo diventare matti...ogni giorno ce n'è una». E Gabriele Biancalana getta la spugna: «Non propongo più Viareggio come piazza».
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