Sicurezza
Versiliana, poltrone e parentopoli: scambi di accuse tra Pdl e sinistra
Luca Basile
Giovannetti: «A quale titolo Nicolai vuole fare il direttore?». Sel: «Gestione disastrosa di Simoni»
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PIETRASANTA. Fondazione Versiùliana: divampa la polemica, fra gli opposti blocchi politici a margine della gestione, passata e presente, del Festival. E se da una parte Adamo Bernardi, consigliere comunale del Pdl, reclama chiarezza sulle modalità di affidamento del servizio di reperimento sponsors dall'altro, sponda Sel, si ribatte che sempre il Pdl, alla voce parentopoli, «farebbe bene a guardare in casa propria: nel precedente mandato vevano il marito della capogruppo consiliare del Pdl come presidente di Gaia e il fratello di un consigliere comunale, presidente della Società patrimoniale». Nel frattempo Alberto Giovannetti, Pdl, invita il numero della Fondazione Versiliana Manrico Nicolai «a ritirarsi dalla politica. Vuole fare il direttore generale del Festival? E a quale titolo? Nel 2000 ha consegnato la città al centro-destra, e noi ancora oggi la ringraziamo, lasciando debiti fuori bilancio e residui attivi, probabile analoga situazione al Pucciniano dove, oltre ad un'accusa di abuso edilizio, deve rispondere di una condanna della Corte dei Conti.. Sempre nel 2000, in Versiliana, al posto dei servizi igienici c'erano le latrine mobili e gli edifici cadevano a pezzi: negli anni della presidenza Simoni, Villa, Fabbrica dei Pinoli ed ex libreria sono state restaurate». A Giovannetti replica Sel di Pietrasanta. «Il capogruppo del Pdl fa demagogia: se però vuole gli ricordiamo alcuni temi che hanno caratterizzato il Festival nell'ultimo decennio: predominanza di ospiti del Caffè vicini al centro destra ed uso della struttura per fini di promozione politica, problemi di natura gestionale (azzeramento di 300mila euro di fondo di dotazione, spettacoli che costavano 80 mila euro e ne incassavano 3 mila, biglietti omaggio superiori in alcuni casi al 70%), e ancora l'impoverimento della proposta culturale a scapito del marchio Versiliana». Nel frattempo Bernardi, Pdl, ha presentato un'interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti «dettagliati sulla situazione di bilancio, sulle modalità di affidamento del servizio di reperimento sponsors, sulla situazione contabile dei creditori della Fondazione e perché ancora, in un momento così difficile dal punto di vista economico, si vogliano aggravare i costi impegnando una nuova somma per una figura da istituire dietro modifica dello statuto, che è quella del direttore generale e ancora si pensa di erogare 40 mila euro per finanziare l'ennesima festa de Il Fatto Quotidiano». Missive a cui risponde il segretario del Pd, Giuseppe Dello Sbarba. «Il Pdl targato Giovannetti si abbandona nelle solite farneticazioni, falsità, inesattezze e tentativi di discredito. A meno di un anno dall'insediamento della nuova gestione de La Versiliana, oggi abbiamo un cartellone di ritrovata qualità artistica, un successo di pubblico che in passato non c'era più e sono state gettate le basi per una ristrutturazione della Fondazione, conforme ad etica e norme. Eventuali responsabilità amministrative o penali dei precedenti amministratori saranno individuate dalle autorità preposte. E' invece enorme la responsabilità politica del centrodestra per aver trasformato, in passato, La Versiliana in una vetrinetta per amici di partito, impoverendola nel valore culturale, portandola vicina a una situazione di dissesto».
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