Il dolore
Sorpresa, i saldi tirano ancora
Giulia Rambelli
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Il negozio Motivi Secondo i commercianti le vendite, iniziate in sordina, sono poi decollate
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VIAREGGIO. I saldi sono alla fine. E i giudizi riguardo a queste settimane di shopping sono tutt'altro che unanimi. Cercando di ricostruire un quadro della situazione il più dettagliato possibile, emerge un dato davvero sorprendente (dato il crollo dei consumi): i saldi hanno funzionato, discretamente, ma hanno funzionato. A sentire diversi negozianti, infatti, la gente compra. Incuriosita anche dalle eccezionali offerte esposte in ogni vetrina: grazie a sconti vertiginosi, che raggiungono addirittura il 70% da Segue, o alla svendita totale di tutti gli articoli a prezzi modestissimi, come da Oviesse, molti negozi hanno registrato entrate più che accettabili, riuscendo ad esaurire buona parte della merce in saldo. In generale, ogni negozio ha catturato clientela applicando fin da subito sconti del 50% sugli articoli esposti, una novità rispetto agli anni passati, dove si svendeva tutto solo gli ultimi giorni del mese. Molti altri sono entusiasti dei risultati ottenuti, per alcuni addirittura migliori rispetto all'anno scorso: si passa da negozi più giovanili come Smack o Motivi, a grandi marche come Geox e Liu-Jo. Forse non c'è stato nessun assalto ai negozi stile film americano, ma davanti a un periodo piuttosto difficile per i commercianti, i saldi hanno decisamente risollevato le entrate. Tante altre sono, però, le voci discordanti, che delineano un quadro generale molto meno omogeneo: molti negozianti infatti denunciano la scarsità d'interesse nei confronti di questi saldi. Alcuni, come Benetton, hanno notato una lenta diminuzione di clienti dopo il primo fine settimana di grandi acquisti: i più guardano già la nuova collezione esposta, preferendo piuttosto pagare gli articoli a prezzo intero. Altri negozi, invece, riscontrano una generale carenza di gente: da Alf a Melograno, è innegabile che c'è lavoro, ma poco, e concentrato nei fine settimana; qualche curioso è invitato ad entrare, ma certo non è una città dove la gente accorre solo per fare shopping. In effetti, il problema non è tanto legato alla "crisi" di cui tutti parlano, quanto piuttosto all'incapacità della città di attirare turismo: i «saldi funzionerebbero, sono le persone che scarseggiano» sostengono diversi proprietari. Tanti punti di vista differenti su questa situazione, insomma: ma da tutta l'inchiesta si comprende come la stagione dei saldi non sia più la grande attrattiva di un tempo. Anche se, con un po' di fatica, riesce ancora a catturare clienti. Un po' di shopping, in fin dei conti, non fa mai male.
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