Attenzione
Torna l'Irpef sulla prima casa
In città si pagherà dai 35 ai 65 euro in più all'anno
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Tornano le tasse sulla prima casa, o abitazione principale che dir si voglia. No, non è l'Ici che il Governo di Silvio Berlusconi tolse nel 2008. Ma una scorciatoia che - tra l'altro - non restituirà un euro alle casse asfittiche dei Comuni. Per colpa del taglio progressivo di agevolazioni, detrazioni e deduzioni sull'Irpef deciso dal ministro Giulio Tremonti, dal 2014 i proprietari di prime case in città pagheranno dai 35 ai 65 euro in più all'anno. Tra tre anni, infatti, i proprietari dovranno aggiungere il 20% della rendita catastale dell'immobile al reddito per il calcolo Irpef. E dato che Viareggio, in quanto a rendita, se la passa meglio di tante altre città, è chiaro che si troverà a pagare di più nella dichiarazione dei redditi. Le cifre vanno in proporzione al proprio reddito, ma è una proporzione che - come vedremo - privilegia i ricchi. A scapito di chi guadagna meno.
Ritorno al passato. Si tratta, in pochi se lo ricordano, di un ritorno al passato. Perché era dal 2000 - grazie a un'esenzione voluta dal governo di centrosinistra di Giuliano Amato - che l'Irpef sulla prima casa non si versava più. Nella manovra finanziaria, però, l'attuale esecutivo di centrodestra, e in particolar modo il superministro dell'Economia Giulio Tremonti, ha varato una sorta di clausola di salvaguardia: se i conti disastrati del nostro Paese non verranno messi in ordine, tutte le agevolazioni fiscali (comprese quelle sugli affitti) verranno progressivamente cestinate. Difatti, dal 2013 le agevolazioni verranno tagliate del 5% e dal 2014 del 20%. Ad accorgersi del giochino è stata un'associazione, Lef, per la legalità e l'equità fiscale; la notizia è stata poi ripresa da Repubblica. E da lì è rimbalzata ovunque.
Come si calcola. Come si arriva alle cifre che pubblichiamo nella tabella soprastante? Intanto bisogna dire che a Viareggio ci sono 36.453 unità immobiliari residenziali, la cui rendita catastale totale supera quota 28 milioni di euro. Questo fa sì che la rendita media sia di 768,23 euro. Nel 2014 il 20% della rendita finirà nell'imponibile Irpef, quindi il reddito dei proprietari di prime case aumenterà - nel calcolo - di 153,60 euro. A quel punto bisogna andare a vedere le classi di reddito, perché sono quelle a essere decisive nel computo dell'imposta. Ad esempio chi ha un reddito annuo lordo fino a 15mila euro, su cui viene applicata un'aliquota del 23%, dovrà pagare poco più di 35 euro. A salire con il reddito, ovviamente, si paga di più. E qui subentra un altro aspetto poco simpatico della questione. Perché se si va a vedere, si nota che chi ha un reddito 5 volte superiore (75mila euro invece di 15mila) in realtà non paga neanche il doppio (63 euro) di chi sta sotto i 15mila. Si tratta, insomma, di un taglio che va a colpire più i redditi medio-bassi che quelli alti. Alla faccia delle tante promesse.
Ritorno al passato. Si tratta, in pochi se lo ricordano, di un ritorno al passato. Perché era dal 2000 - grazie a un'esenzione voluta dal governo di centrosinistra di Giuliano Amato - che l'Irpef sulla prima casa non si versava più. Nella manovra finanziaria, però, l'attuale esecutivo di centrodestra, e in particolar modo il superministro dell'Economia Giulio Tremonti, ha varato una sorta di clausola di salvaguardia: se i conti disastrati del nostro Paese non verranno messi in ordine, tutte le agevolazioni fiscali (comprese quelle sugli affitti) verranno progressivamente cestinate. Difatti, dal 2013 le agevolazioni verranno tagliate del 5% e dal 2014 del 20%. Ad accorgersi del giochino è stata un'associazione, Lef, per la legalità e l'equità fiscale; la notizia è stata poi ripresa da Repubblica. E da lì è rimbalzata ovunque.
Come si calcola. Come si arriva alle cifre che pubblichiamo nella tabella soprastante? Intanto bisogna dire che a Viareggio ci sono 36.453 unità immobiliari residenziali, la cui rendita catastale totale supera quota 28 milioni di euro. Questo fa sì che la rendita media sia di 768,23 euro. Nel 2014 il 20% della rendita finirà nell'imponibile Irpef, quindi il reddito dei proprietari di prime case aumenterà - nel calcolo - di 153,60 euro. A quel punto bisogna andare a vedere le classi di reddito, perché sono quelle a essere decisive nel computo dell'imposta. Ad esempio chi ha un reddito annuo lordo fino a 15mila euro, su cui viene applicata un'aliquota del 23%, dovrà pagare poco più di 35 euro. A salire con il reddito, ovviamente, si paga di più. E qui subentra un altro aspetto poco simpatico della questione. Perché se si va a vedere, si nota che chi ha un reddito 5 volte superiore (75mila euro invece di 15mila) in realtà non paga neanche il doppio (63 euro) di chi sta sotto i 15mila. Si tratta, insomma, di un taglio che va a colpire più i redditi medio-bassi che quelli alti. Alla faccia delle tante promesse.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
