Il Tirreno

Versilia

«Subito un piano di rientro»

Donatella Francesconi
Monciatti (sopra) e Giuliano Micheli (a lato)
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Monciatti (sopra) e Giuliano Micheli (a lato)

Il vice Giuliano Micheli: «Asl e Comuni non ci pagano»

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 VIAREGGIO. Mattinata di riunioni, quella di ieri, per Roberto Monciatti, che ha incontrato i lavoratori di ReteVersilia, ma anche con gli altri componenti del "Magistrato", compreso il vice presidente Giuliano Micheli. Incontri necessari dopo l'annuncio via tv «è finita l'era Monciatti».  «Diciamo che ogni tanto il presidente "sbotta"...». Parla così Micheli, ex consigliere comunale Ds ed oggi esponente dell'area cattolica del Partito democratico. Ex bancario e per deformazione professionale attento ai conti, Micheli racconta che negli incontri della mattinata «sono stati esaminati i problemi dell'associazione di volontariato e delle televisione».  Perché Roberto Monciatti, da 25 anni alla guida della Misericordia e patron di "ReteVersilia", oltre che presidente provinciale dell'Aci da sempre, ha scelto di dare l'annuncio dell'intenzione di ritirarsi a vita privata prima via etere, con la consueta trasmissione "Tra le righe", e poi ai suoi collaboratori.  «Ogni tanto ripeteva di essere stanco - prosegue il vice presidente della Misericordia -: sapevo di qualche problema sul passaggio al digitale terrestre, ma neanche più di tanto...».  Monciatti ha già promesso per martedì prossimo un altro "Tra le righe". Forse per una marcia indietro, forse per una precisazione rispetto a quanto dichiarato giovedì sera. Certo è che qualche problema economio c'è e Micheli non lo nega: «Dobbiamo riscuotere un sacco di soldi da Asl e Comuni, soprattutto per l'affidamento dei bambini...Senza contare i costi per le ambulanze con la Asl che non ha mai fatto la nuova convenzione...Siamo fuori di oltre 1 milione ed il credito bancario cui dobbiamo far ricorso ci fa pagare interessi decisamente alti...Per questo stiamo studiando il modo di fare interventi creditizi tramite garanzie ipotecarie. Ma cerchiamo anche di allungare l'esposizione il più possibile».  Gl immobili alla Misericordia non mancano, ma Giuliano Micheli ha un'idea precisa: «Noi dobbiamo investire nelle attività di sociali che ci sono proprie. È inutile pensare di fare gli immobiliaristi...». Dunque, dopo la prestigiosa villa Baldi (zona Principe di Piemonte) in vendita da tempo, Micheli annuncia che la Misericordia ha deciso di disfarsi anche «dell'ultima palazzina del Belluomini in piazza Shelley, quella che oggi è sede di Unicredit sezione esteri». Certo - precisa Micheli - «dover vendere non significa che vogliamo svendere». Tanto che villa Baldi, sul mercato da mesi, non ha ancora trovato un acquirente.

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