Trasporti
Transennato edificio: pugno allo stomaco per via Garibaldi
Andrea Bartolini
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TRANSENNE. Barriere attorno allex Vargas 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Alla tristezza del fondo chiuso dell'ex Vargas, le vetrine tempestate di manifesti stracciati, si sono aggiunte ora anche le transenne per l'intero edificio all'angolo tra via Garibaldi e via Battisti. Un pugno nello stomaco per la "via delle banche", corridoio privilegiato del commercio cittadino con negozi di alta qualità e richiamo. Di fondi chiusi ce ne sono altri, purtroppo. Anche se l'èlite prova a navigare l'ennesima crisi dei consumi: ci sono le vetrine Del Monte, la libreria La Vela, ci sono i gioielli di Paola Ungheria e altri ancora, a dire che via Garibaldi ha ancora il suo fascino. Anche se quelle transenne sono insopportabili e si spera che il Comune intervenga sui proprietari per invocare lavori e decenza. Qualcosa non va in via Garibaldi? «La crisi è generale e si ripercuote su tutte le famiglie. Via Garibaldi ha avuto un duro colpo con i marciapiedi, che l'hanno trasformata in un viottolo - dichiara Francesca Venturi, titolare dello storico "Adone" -. e hanno creato ingorgo. Siamo stati penalizzati anche dalla chiusura del Cinema Centrale, a causa della quale è diminuito il lavoro a cena e nel dopo cena, soprattutto nella stagione invernale. Penso che la viabilità debba essere invertita, perchè via Garibaldi per ora è una via di uscita dalla città più che di entrata». «Lavoro in via Garibaldi da poco e finora mi sono trovato bene. La gente non ha voglia di spendere - afferma Davide Angeli, titolare di "VersilVideo" -; non cambia niente essere in via Garibaldi o in un'altra strada». «La crisi è generale e riguarda tutto il commercio. I canoni di affitto sono troppo alti e mettono i commercianti con l'acqua alla gola - così si esprime Mariella Beneducci, proprietaria del negozio di abbigliamento "Del Monte" -. Un altro problema di via Garibaldi è la mancanza di parcheggi: ciò è molto importante perchè tutti i clienti usano la macchina a fare spesa". «Per nostra fortuna abbiamo sempre la vecchia clientela. Per le nuove attività è un periodo disastroso - afferma Graziella Bartolini, titolare dell'omonima storica ottica -; devono fare grandi incassi per fare fronte ad affitti esosi. Se negli anni scorsi i clienti operavano acquisti con facilità, in questo momento sono costretti a compiere scelte. Sono favorevole ai marciapiedi più grandi perchè comportano un passaggio maggiore di pedoni». Qualche commerciante avanza proposte per sconfiggere la crisi e sfruttare i larghi spazi dei marciapiedi. «Un anno fa abbiamo proposto all'assessore ai mercati Cima di mettere i tavoli sui marciapiedi - dichiara ancora Francesca Venturi -, ma non abbiamo ricevuto una risposta. Manca il tempo per avviare iniziative». «In via Garibaldi non ci sono iniziative. Una buona idea potrebbe essere l'apertura dei negozi per due sere alla settimana nei mesi di luglio e agosto anche nel dopo cena - propone Piero Balbusso, titolare del negozio di abbigliamento "Att Pagany" -, per attirare maggiormente i clienti che ora si dirigono principalmente sul lungo mare».
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