Sicurezza
Senso unico alternato su via Borgovecchio
Arrivano i parcheggi e i dossi: i risultati del referendum popolare
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CAMAIORE. Senso unico alternato su via Borgovecchio, aree di sosta libere e per residenti (60 posti in tutto, 5 riservati ai disabili), parcheggi stabili da trovare nel piano strutturale, dossi poi e limite di 30 km l'ora. E' questa la soluzione per la viabilità di via Borgovecchio emersa nel dibattito dopo lo spoglio delle schede referendum. Referendum che ha avuto una buona partecipazione (più di cento schede): i cittadini hanno votato su tre proposte diverse. Ha vinto (82 voti contro gli 11 dell'opzione 1 - senso unico e sosta libera su un lato - i 10 dell'opzione 2) la soluzione che prevede il mantenimento del doppio senso con ricerca di piccole aree temporanee da adibire a parcheggio. Dopo il risultato, l'assessore Mauro Santini ha illustrato un'ulteriore soluzione proposta dal sindaco Giampaolo Bertola e pianificata dall'ufficio viabilità (geometra David Dini) e dal Comando di Polizia Municipale. «Questa proposta è stata sposata dall'assemblea - spiega Santini - perché va nella direzione dell'esito della votazione e consiste nel creare stalli di sosta ufficiali lungo la strada, con senso unico alternato per consentire il transito dei veicoli in entrambi i sensi. Dalla discussione è emersa una soluzione di sintesi, definita e votata a larghissima maggioranza (2 soli voti contrari): realizzazione di circa 60 stalli ufficiali: 5 riservati a portatori di handicap, i restanti divisi in parti uguali tra riservati a residenti autorizzati (gialli) e liberi a tutti (bianchi), con valenza H24 (tutto il giorno). Dove necessario apposizione di cartellonistica di senso unico alternato e limite di velocità di 30 km/h, dissuasori di velocità all'inizio e fine della strada (dossi rallentanti). Individuazione di zone per realizzare i parcheggi definitivi da inserire nella variante al piano strutturale in corso di redazione, con tempi stimati di attuazione pratica di 2 anni». «Questa soluzione - conclude Santini - avrà un periodo di prova di circa 6 mesi, per verificare in pratica la sua validità. Trascorso questo periodo senza avere risultati soddisfacenti, nemmeno con eventuali aggiustamenti, si procederà ad applicare con i tempi necessari la soluzione emersa dal referendum». Un confronto, dunque, serrato, ma costruttivo, che ha impegnato cittadini, politici e tecnici per trovare una soluzione concordata alla viabilità della zona. Adesso la sperimentazione.
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