Il Tirreno

Versilia

Pellegrini al sindaco «Male interpretato»

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 CAMAIORE. «Prendo atto con rammarico che un semplice invito a mettere in atto tutte le azioni politico-amministrative, se possibili, a tutela dei concittadini con diritto di cittadinanza italiana sia stato interpretato come un attacco personale al sindaco e alla giunta». Così il coordinatore de La Destra, Fabrizio Pellegrini, replica al sindaco sulla querelle nata sulle assegnazioni delle case popolari.  «E' noto che la forza politica che rappresento è in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini italiani, rispetto a tutti gli altri, e non permetto a nessuno attacchi personali diretti a me e alla mia famiglia. Sottolineando, che mia moglie è cittadina italiana da oltre 13 anni e che abito insieme a mio padre in una casa popolare a lui assegnata, perché ha costantemente bisogno di assistenza sociale e medica. Sono convinto che quanto è stato espresso dal sindaco nei miei confronti, sia stato dettato da un fraintendimento delle mie intenzioni e, per questo, intendo chiuso l'argomento, rimarcando il mio costante e determinato impegno a tutelare, in tutte le forme, gli interessi dei cittadini italiani».

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