La manifestazione
Sicurezza. «Siamo in 77 invece dei 100 necessari. E laiuto estivo promesso non arriva»
I rinforzi? Ancora a Capalbio
Simone Pierotti
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SICUREZZA. Una volante della polizia Protestano i sindacati di polizia: ci mancano uomini e mezzi
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VIAREGGIO. «Manca il personale nelle forze dell'ordine e non solo nei periodi critici, come l'estate, in cui la popolazione aumenta a dismisura. Mancano i mezzi tecnologici, le autovetture sono scarse e vecchie. E la politica locale non riesce a fare in modo che a Viareggio, ed in Versilia, giungano adeguati rinforzi: vanno tutti a Capalbio». Per sua stessa ammissione non si definisce un allarmista Lucio Chelotti, segretario provinciale del Siulp, il sindacato di polizia. Eppure, il monito che si leva dai tavolini del bar Galliano, dove si tiene una conferenza stampa convocata assieme a Confesercenti, non sembrerebbe uno di quelli che rischia di passare inosservato. «La sicurezza è una parola di cui si abusa spesso in campagna elettorale - prosegue Chelotti - ma alle promesse raramente seguono i fatti. Sulle forze dell'ordine sono stati effettuati dei tagli inimmaginabili: fermandoci a Viareggio, le volanti si contano sulle dita di una mano e, più in generale, sono otto anni che non vengono assegnati nuovi automezzi per le squadre investigative. Manca, poi, il personale per poter controllare il territorio: al commissariato viareggino sono in servizio circa settantasette persone, ma per la gestione ordinaria ce ne vorrebbero cento. E non sono numeri sparati a caso». Con lo scoccare della bella stagione, poi, il maggior flusso di visitatori comporta un aumento delle problematiche: «Fino a sei estati fa arrivavano almeno sessanta rinforzi ordinari, quest'anno sono appena due. Non solo: sono presenti anche dodici colleghi specializzati nei controlli all'interno dei locali o sulle strade che, invece, vengono impiegati in altre mansioni. Ci sarebbero, infine, altri dieci agenti che pattugliano con mezzi speciali, come le moto d'acqua o la polizia a cavallo: sono utili, per carità, ma se fermano qualcuno devono necessariamente chiamare la volante e, come detto, vetture e personale sono insufficienti per questo servizio». A fianco delle forze di polizia provano a giungere le associazioni di categoria: «Faremo una richiesta, in ambito nazionale, affinché gli organici dei tutori dell'ordine siano in numero adeguato - esordisce Massimo Vivoli di Confesercenti Versilia - a Viareggio la situazione è più tranquilla che altrove, ma non può bastare lo sforzo, comunque immane, degli agenti. Specialmente in estate, quando ci sono iniziative da presidiare attentamente, ad esempio quelle sulla Marina di Levante o a Torre del Lago, ed in zone delicate come le pinete». In attesa che qualcosa si muova, Chelotti sembra voler suggerire una soluzione momentanea: «Innanzitutto le istituzioni e tutte le forze politiche devono muoversi in maniera congiunta. E poi nei luoghi puliti e ben illuminati è meno facile compiere atti di microcriminalità o, comunque, illegali».
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