Lutto
Chiuso bar del centro per la musica troppo alta e gli schiamazzi serali
Luca Basile
Sequestrato l'elegante Caffé della Corte Lotti Nel mirino dei vigili anche tre locali a Marina
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Disturbo, continuato, alla quiete pubblica e per il Bar Caffè Corte Lotti, nella tarda mattinata di ieri, è scattato il sequestro giudiziario dei locali. Il reato, contestato dalla Procura, dietro istanza del Comando Vigili, mette dunque il silenziatore all'attività di uno dei bar più di tendenza, e frequentati, in particolare per l'aperitivo serale, del centro cittadino. Locale che, negli ultimi anni, era già finito nel mirino degli esposti di alcune famiglie con residenza e vista su quella elegante nicchia che è la piazzetta Corte Lotti, chiamata ad accogliere negozi, pochi per la verità, alloggi, discretamente affollati durante il periodo estivo e, appunto, un bar diventato, nel tempo, crocevia di riferimento per giovani e famiglie. Il sequestro preventivo, con decreto del Gip, ipotizza sì il disturbo alla quiete pubblica, attraverso diffusione di musica e ancora di schiamazzi da parte degli stessi clienti e del personale, ma un altro capitolo, all'esame degli inquirenti, riguarderebbe anche lo status urbanistico delle strutture presenti nella sede. In sostanza, la Procura vuole capire se il gazebo esterno, in particolare, rispetta le normative di riferimento, o si è in presenza di un abuso. L'unico fatto certo è che, da ieri, il locale interno, ad uso bar e appunto il gazebo, sono sotto sequestro. A mettere nei guai i referenti della Corte Lotti è stata, come detto, la diffusione della musica per un ambiente, a quanto pare, privo delle insonorizzazioni necessarie, "filtro" indispensabile per contenere la rumorosità all'interno della soglia di legge. Quanto meno, musica e schiamazzi sono da sempre le contestazioni che i vicini del Caffè Corte Lotti rivolgono al proprietario del locale, Luigi Di Pietro; esposti, che hanno innescato tutta una serie di rilievi a firma della Polizia municipale. Rilievi tradotti in una proposta di sequestro poi convalidata, come detto, dalla Procura. In realtà, lo stop all'attività del Caffè Corte Lotti rischia di essere solamente il primo di una lunga serie. Nel contesto della lotta ai rumori, agli schiamazzi e ancora al disturbo della quiete pubblica, sono, infatti, finiti nel mirino del Comando altri tre locali, tutti di Marina di Pietrasanta e, a quanto pare, anche un bar del centro cittadino. Sui nomi di questi stessi locali massimo riserbo; da Comune e Comando non arrivano, infatti, commenti, né sul sequestro dii eri e né sui controlli eseguiti, ma la sensazione è che il caso Corte Lotti sia solo la premessa di un voluminoso capitolo di sigilli penali in arrivo.
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