Il Tirreno

Versilia

Suolo pubblico: costa il doppio

Donatella Francesconi
Le verande della Passeggiata
◗
Le verande della Passeggiata

Aumento della Cosap per le attività permanenti

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Lavorate tutto l'anno per mettere seduti, fuori dal locale, avventori e clientela anche in inverno? Mettetevi l'animo in pace e aprite il portafogli: perché la tassa per l'occupazione del suolo pubblico raddoppia nel caso sia permanente. La denuncia arriva da Confesercenti, in una nota del direttore Alessandro Cerrai.  «Siamo venuti a conoscenza - scrive Cerrai - che senza alcun confronto con le associazioni di categoria (come ormai sempre più spesso accade) l'amministrazione comunale ha approvato nuove modalità ed importi di pagamento della Cosap, già a partire dal 2011». Il provvedimento - continua l'associazione di categoria - «sembra andare ad alleggerire il costo per quanto riguarda l'occupazione stagionale del suolo pubblico. E questo è sicuramente un aspetto positivo. Ma il punto intollerabile è che l'occupazione permanente andrà ad essere raddoppiata, con un pesante aggravio per tanti pubblici esercizi ed attività». Confesercenti fa un esempio, cifre alla mano: «Un bar che occupa circa 160 metri qudrati, con tende e pagode, attualmente paga poco di più di 17mila euro. Tale attività si troverà a doverne pagare 34mila. Ma vi è consapevolezza e conoscenza nei rappresentanti dell'amministrazione comunale, delle difficoltà di tante imprese ad andare avanti, strangolate da tasse e tariffe, da affitti insostenibili, in una città che inoltre perde per trascuratezza, sempre più attrattività per i turisti? Purtroppo sembra di no, ed allora come Confesercenti vogliamo far sentire all'amministrazione comunale la voce di tanti imprenditori, che chiedono un governo della città attento alle esigenze delle imprese, del lavoro e che vogliono dire no ad un raddoppio del costo di occupazione del suolo pubblico e chiedono all'amministrazione comunale di tornare indietro da tale scelta».  Confesercenti pone anche una domanda, alla quale la risposta è dovuta: «Come dovranno comportarsi i titolari di attività, che hanno già pagato, sulla base di quanto stabilivano le vecchie tariffe, per l'occupazione permanente? Dovranno pagare ora, sulla base di un aumento, di cui non erano allora a conoscenza, l'importo raddoppiato?».  Tra le questioni che Confesecrenti aveva chiesto di discutere con l'amministrazione (l'assessore al commercio è l'ex sidnaco Antonio Cima) c'è quella «di interventi per alleggerire la pressione fiscale sulle imprese, a partire dalla tassa di occupazione del suolo pubblico. Purtroppo - sottoliena Cerrai - le nostre proposte sono cadute regolarmente nel vuoto, compresa quella della modifica del Regolamento di occupazione del suolo pubblico, relativamente alle sanzioni per il ritardo pagamento. Un provvedimento ingiusto ed iniquo, che prevede sanzioni pari al 50% dell'importo dovuto. E che chiediamo sia corretto, prevedendo sanzioni meno pesanti per le imprese, in un momento di crisi economica come l'attuale». Quando la questione è arrivata in consiglio comunale, sollevata dagli emendamenti del centrosinistra, i consiglieri di maggioranza hanno in blocco votato contro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web