Finanza
Sola e malata: aiutatela
Roy Lepore
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ANZIANI IN DIFFICOLTà. La popolazione invecchia e ha sempre più bisogno di aiuto; sotto, il quartiere Fontanini L'allarme dei vicini per una donna al Quartiere Fontanini
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VIAREGGIO. Fino a quando la signora - che vive da sola nell'appartamento dell'Erp - non ha chiesto aiuto alla vicina, nessuno sapeva cosa c'era al di là di quella porta del secondo piano di un condominio al quartiere Fontanini al Varignano. «La signora, che faceva una vita piuttosto riservata, mi ha suonato al campanello - racconta Margherita Pandolfo - lamentando dolori alle gambe. È stato a quel punto che ho notato che aveva delle ferite e quindi l'ho accompagnata al Pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove - dopo averla visitata e medicata - l'hanno dimessa. L'anziana si è procurata un'infezione che ancora le crea problemi, perchè la ferita sanguina e non riesce a camminare. Fino a poco tempo fa - continua la testimonianza - la signora era autosufficente, tanto che usciva senza problemi. Adesso è a letto. Ecco perchè non ci eravamo resi conto della sua triste realtà». I vicini, viste le condizioni di salute e solitudine della donna, hanno chiesto «l'intervento sia dei carabinieri che della polizia, per farli partecipi di questa situazione». E sono stati avvisati anche i servizi sociali del Comune «che sono venuti - racconta ancora Margherita Pandolfo - a rendersi conto dell'estremo disagio in cui è costretta a vivere la signora. Gli assistenti sociali hanno detto che il Comune non ha soldi, qundi la situazione è critica. Insieme con un'altra vicina, Ilaria Martini, ci stiamo occupando della donna che ha bisogno di cure e presidi sanitari. E abbiamo acquistato anche le medicine». L'anziana percepisce una pensione minina, che da questo mese la vicina riscuoterà «grazie ad una delega, ma insieme a testimoni, perchè non voglio che poi sorgano eventuali problemi». Le condizioni della signora sono aggravate anche dallo stato in cui versa l'appartamento, un alloggio popolare: «Una volta in casa - continua la vicina - mi sono resa conto che in cucina non c'è il lavandino. Perchè l'Erp - stando a quanto detto dalla donna - ha consegnato l'abitazione così. La signora utilizzava quello in terrazza anche d'inverno per lavare gli oggetti della cucina. In questi giorni le hanno recapitato anche una lettera di sfratto, perchè deve all'Erp 680 euro. Mi auguro che almeno questo problema si risolva». I vicini, a questo punto, non sanno più cosa fare. E tornano a sollecitare l'intervento, doveroso, dei servizi sociali: «Intervengano le istituzioni - è l'appello -: noi vicini possiamo essere un tampone per questa emergenza che si è venuta a creare, però non siamo in grado di poterla sostenere definitivamente. Facciamo fatica anche a cambiarla, perchè da soli non siamo in grado di alzarla dal letto. Ha bisogno di cure e di una presenza fissa, non è possibile infatti che possa rimanere in casa da sola in queste condizioni. Per quanto ci riguarda abbiamo cercato di sensibilizzare tutti, dalle forze dell'ordine, al Comune, alle assistenti sociali e adesso tramite il "Tirreno" speriamo che possa giungere un aiuto concreto per questa donna». La domanda è inevitabile: sul territorio insistono ben tre enti - Comune, Azienda sanitaria e Società della salute - che hanno compiti socio-sanitari-assistenziali. A chi spetta farsi carico da subito delle condizioni della signora, oggi assistita solo grazie al cuore grande dei suoi vicini di casa?
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