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Versilia

Monteforte smentisce patti col sindaco

Il consigliere Monteforte
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Il consigliere Monteforte

«Voci ad hoc per ridimensionare il mio progetto Forte»

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FORTE. «Da alcuni giorni sulla stampa e in paese si parla di eventuale accordo elettorale tra me e Buratti - scrive Gabriele Monteforte - ma io credo che tutto ciò sia fatto ad hoc, da parte di esponenti del centro-destra, che cercano di ridimensionare "Progetto Forte", in modo da inserire il nostro movimento in un'area di centro-sinistra e avere gioco facile con elettori del centro-destra». Monteforte, da qualche giorno, grazie al suo nuovo movimento è tornato alla ribalta del dibattito politico, e non pare voler assecondare i soliti esperti locali di politica che lasciano intendere soluzioni spesso contrapposte e improbabili. «La verità - prosegue l'ex assessore - è che insieme a Bruno Murzi, poi seguiti da Luca Pedretti, abbiamo scelto una linea diversa da quella che si divertono a mettere in giro queste malelingue. Noi tre insieme rappresentiamo esperienze e partiti di centro-sinistra, centro e centro-destra e non rinneghiamo impegni con essi assunti, visto che io e Pedretti siamo ancora coordinatori comunali dell'Udc e di Fli». Per Forte dei Marmi, però - precisa Monteforte - «abbiamo scelto "Progetto Forte" come linea programmatica per costruire un futuro diverso, perché crediamo che un paese come Forte non debba sottostare alle imposizioni e alle strategie dei partiti, ma possa valersi di persone valide e volenterose che, pur di diverso orientamento politico, possano dare qualità al futuro governo del paese».  «In quest'ottica, riattivare il dibattito politico sui problemi della città e della cittadinanza - continua Monteforte - è stato ed è il nostro primo impegno. Un modo per uscire dai soliti steccati attraverso la partecipazione. E nei primi due incontri promossi, si è visto un forte interesse della società civile: dalle categorie imprenditoriali, commercianti, balneari, ai singoli cittadini».  Monteforte sottolinea «l'attenzione avuta da parte della maggioranza nella persona del sindaco che è stato presente ad un nostro incontro, e da diverse forze politiche di centro-sinistra, ma questo atteggiamento, comprensibile per chi sta al governo della città, ha reso ancor più evidenti le assenze di quanti detengono la rappresentanza di una parte del centrodestra, in particolare del Pdl. Non sono mancati cittadini di area centrodestra e iscritti al Pdl e alla Lega, che in maniera aperta e costruttiva sono intervenuti al dibattito, anche fuori dai riflettori».  «Tuttavia, a noi che siamo un movimento trasversale e civico piacerebbe conoscere anche il progetto per il futuro del Forte del candidato "nominato" Popper e del PdL. Riteniamo - continua Monteforte - che invece di starsene arroccato nelle 4 mura, attaccando in maniera astratta l'attuale amministrazione, il "nominato" farebbe meglio a intervenire sui problemi veri (crisi economica, mancanza di prospettive per i giovani, sicurezza ecc.) dal momento che da 4 anni viene fatta un'opposizione pretestuosa e non costruttiva, fatta sui giornali e nei manifesti, che vive solo l'effetto di un giorno di discussione, ma che non servono a nessuno».  «Detto questo - prosegue l'esponente di "Progetto Forte" - quale sarebbe la nostra colpa? Quella di aver riportato all'attenzione dei cittadini di Forte tematiche importanti per il futuro del paese? Oppure avrei colpe come opposizione, perché ho votato a favore della Prima casa assieme all'attuale maggioranza? Più colpe di noi ha di certo chi evita il confronto, non sappiamo se per mancanza di coraggio o di idee e di progetti, ma è un fatto che ad un anno dalla "nomina" di Popper non ci sia ancora uno stralcio di programma. La politica del Pdl fortemarmino dimostra di essere quella di sempre, ovvero andare a cercare solo i difetti degli altri, in maniera litigiosa e senza un minimo di progettualità, oltre a non confrontarsi con i propri iscritti, la cittadinanza e il proprio elettorato - - conclude Monteforte - questo modo di agire rispecchia la politica fallimentare del Pdl nazionale».

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