Il Tirreno

Versilia

«Fateci suonare anche in inverno»

L’orchestra del Festival pucciniano diretta da Alberto Veronesi
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L’orchestra del Festival pucciniano diretta da Alberto Veronesi

L'appello dell'Orchestra dei Festival pucciniano vittima dei tagli

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 TORRE DEL LAGO. «È auspicabile che vengano messi in campo da subito dei progetti che garantiscano un recupero di giornate lavorative, da effettuarsi nella stagione invernale, magari riportando l'opera lirica a Viareggio (come già dichiarato dal presidente Spadaccini)». Scrivono così Walter Fattore, per la segreteria FisTel Cisl provinciale, ed i delegati sindacati e alla sicurezza dell'Orchestra della Fondazione Festival Pucciniano (Stella Sorgente, Daniele Scala, Remo Pieri, Paolo Ognissanti). «Riteniamo opportuno - si legge nella nota diffusa ieri - incrementare l'attività dell'orchestra in collaborazione con l'Accademia di canto, al fine di ottimizzare i costi e anche di rivendere spettacoli già realizzati».  La Fondazione - ricorda la Cisl - «pur essendo titolare di un marchio conosciuto e apprezzato in Italia e all'estero, nonostante possa esibire risultati da botteghino comparabili a quelli di alcune fondazioni liriche (pur non disponendo degli stessi vantaggi contributivi), non può permettersi di contare su masse artistiche impiegate a tempo indeterminato (e quindi su un'orchestra stabile) e non può sviluppare la sua attività sull'intero arco dell'anno. Per quanto riguarda la stagione che sta per iniziare, è noto che, con il taglio delle produzioni e degli spettacoli, l'Orchestra ha dovuto sopportare una considerevole riduzione del lavoro e quindi della retribuzione. A fronte delle attuali difficoltà, come delegazione sindacale, abbiamo agito con senso di responsabilità, accettando (nostro malgrado) i tagli, ma lottando per il totale rispetto dell'accordo sottoscritto l'anno scorso con la Fondazione».  Sul futuro del Festival, e del lavoro ad esso legato, i rappreentanti della Cisl ricordano: «Continuiamo a farci promotori di un tavolo di lavoro trasversale, che sia finalizzato alla sensibilizzazione di tutte le istituzioni che si stanno impegnando (e dovranno continuare a farlo in futuro), a garantire lo sviluppo delle attività artistiche della Fondazione e, di pari passo, a rendere possibile un miglioramento delle condizioni lavorative delle masse artistiche». Senza dimenticare che l'Orchestra, composta da circa 80 elementi, «deve essere considerata anche uno sbocco lavorativo per i molti studenti che escono dai Conservatori e dagli Istituti pareggiati della Regione Toscana», provincia di Lucca compresa.

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