Sicurezza
Aziende in crisi: nessuno paga più
Marco Pomella
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Il presidente Sergio Cerri e larea di Montramito I Consorzi Bocchette e Montramito: «Le banche sostengano le imprese»
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CAMAIORE. Imprese che chiudono, una dopo l'altra. Aziende con i bilanci in positivo da diversi anni. Eppure, con una enorme difficoltà: la mancanza di liquidità, e le banche che non aiutano. A riassumere l'umore, con cui si lavora nei due distretti industriali di Montramito e delle Bocchette, è una battuta del presidente di quest'ultimo consorzio, Sergio Cerri: «Di lavoro gratis ce n'è quanto ne vuoi». La situazione è critica. «L'economia di Montramito - dice il presidente del consorzio, Alessandro Pardini - è in completo stallo. Non ci sono segnali di ripresa; gli unici che stanno reggendo il colpo sono le imprese di telecomunicazioni. Tutte le altre hanno grossi problemi; ormai sono diverse quelle che hanno già chiuso, o stanno per chiudere». Il problema maggiore è quello della mancanza di liquidità. «Non è il lavoro che manca - dice Pardini - ma i pagamenti sono sempre più rari, e gli insoluti sempre più frequenti. Va male a chi lavora con i privati, e va male a chi lavora con gli enti pubblici, con i loro patti di stabilità da rispettare». Con bilanci in salute e una serie di fatture già emesse e solo da incassare, l'unica ancora di salvezza per le imprese locali potrebbero essere le banche. «Ma ormai, ottenere finanziamenti, anche per queste imprese in salute e che lavorano e danno lavoro, è sempre più difficile. Sono davvero tante le aziende che sono costrette a chiudere; non riescono più ad avere la liquidità necessaria per andare avanti». Non va meglio nell'area artigianale di Camaiore, quella a Capezzano. «Di lavoro gratis ce n'è moltissimo - ironizza il presidente del Consorzio Le Bocchette, Sergio Cerri - perchè ci sono tante opportunità di lavoro, ma poche garanzie di essere pagati. Le aziende locali stanno soffrendo moltissimo. Non si tratta affatto di un problema passeggero, perchè va avanti così da anni. Le aziende non riescono più a farsi anticipare nulla dalle banche, ma anche loro probabilmente hanno le mani legate». E a rimetterci sono le imprese locali, e quelle dell'indotto. Il problema è realmente serio. Perchè di mezzo non ci sono solo aziende e imprenditori, ma centinaia di lavoratori con le loro famiglie. Dall'altra parte però, questa crisi stagnante in qualche modo dà ragione all'amministrazione di centrosinistra di Massarosa. Il sindaco Franco Mungai ha, infatti, di recente, bloccato l'espansione delle Bocchette che, soprattutto in questo periodo, significherebbe solo dare adito a speculazioni edilizie, visto che di capannoni nuovi davvero non ce n'è bisogno.
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