Il Tirreno

Versilia

Il caso. Ma il Pd insiste: questi piani di recupero sono in conflitto con le norme regionali

Svincoli di hotel, Comune tranquillo

Marco Pomella
Svincoli di hotel, Comune tranquillo

«Normale che Firenze voglia vedere come passano ad appartamenti»

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 CAMAIORE. La notizia è la stessa, ma le reazioni sono diverse. I fatti dicono che la Regione ha convocato il Comune per «verificare il rispetto della disciplina dei beni paesaggistici», riguardo agli interventi previsti per l'hotel Villa Maria, il Marilù e il comparto dietro le scuole di via Trieste, dove dovranno sorgere alcune villette. Ma dal Comune non arriva alcuna risposta.  Se per il Pd si tratta di un preludio ad uno stop della Regione nei confronti del piano degli svincoli alberghieri, approvato di recente dell'amministrazione Bertola, dal Comune nessuno risponde, ma si fa chiaramente capire che la convocazione della Regione è semplicemente un necessario iter burocratico.  La lettera inviata dalla Regione chiama Comune, Provincia e Sovrintendenza ai beni paesaggistici ad una riunione (la conferenza dei servizi) per verificare che gli standard, dal punto di vista paesaggistico, siano rispettati.  L'attenzione è incentrata solo verso due piani di recupero (quelli che prevedono la realizzazione di appartamenti al posto degli hotel Marilù e Villa Maria) e un piano attuativo (che prevedeva la costruzione del polo scolastico di Lido e, successivamente, la realizzazione di alcune villette alle spalle della scuola).  Per il Comune si tratta di un normale iter burocratico, simile a quello già seguito per tante altre strutture alberghiere svincolate, quali ad esempio l'ex Panoramic.  In sostanza - fanno capire dagli uffici - qualsiasi piano attuativo o di recupero, che riguardi la fascia lungomare di Lido, deve necessariamente passare per la conferenza dei servizi. La quale può approvare il progetto, oppure chiederne delle modifiche (ma sempre dal punto di vista paesaggistico). Per i due hotel in questione si tratta, infatti, di un secondo passaggio in conferenza dei servizi, visto che la prima volta aveva approvato il progetto, ma con prescrizioni. Per il piano attuativo delle villette, invece - essendo terminata da pochi mesi la costruzione della scuola - si tratta addirittura della prima volta che arriva in conferenza dei servizi. Nulla di strano, quindi, per il Comune: nulla di anomalo.  La vede però diversamente il Pd locale. Che insiste con il segretario Alessandro Del Dotto e il consigliere Simone Leo: la convocazione della Regione in realtà potrebbe nascondere altro.  «È vero che la Regione ha convocato il Comune solo per questi tre interventi - dice Leo - ma in questo contesto potrebbe esprimere una preoccupazione più generale sulla politica dello svincolo alberghiero. In quella sede non ci sarà un ente che si opporrà, però la Regione potrà porre una serie di problemi. Dico questo, perché i due piani di recupero in questione, assieme allo svincolo alberghiero, è in chiaro conflitto con il piano territoriale regionale».  Conferma questa tesi Del Dotto. «La Regione si muove in questo senso, come del resto stanno facendo altri Comuni, quale Pietrasanta, che blocca lo svincolo di tante strutture alberghiere della costa. La convocazione del Comune alla conferenza dei sindaci indica su quale posizione la Regione intende muoversi».  Il sindaco Giampaolo Bertola, da parte sua, preferisce non commentare ed aspettare, venerdì prossimo, questa famosa conferenza dei servizi. C'è da dire però, che l'iter per la variante per lo svincolo alberghiero si è già chiuso da tempo (prima dell'estate) con l'adozione, le osservazioni e le controdeduzioni, e l'approvazione finale (a maggioranza) da parte del consiglio comunale.

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