La manifestazione
Deficit. La vecchia gestione del Festival lascia un buco da un milione, Lombardi non esclude unazione di rivalsa sul vecchio cda
Simoni & C. a rischio denuncia per la Versiliana
Luca Basile
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Massimiliano Simoni, ex presidente Novità nelle poltrone: Manrico Nicolai diventerà direttore, il sindaco sarà presidente
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PIETRASANTA. Il piatto piange miseria: oltre un milione di euro di deficit fra perdite di bilancio ed esposizioni bancarie. Somme da ripianare entro sei anni attraverso "sanguinose" ricapitalizzazioni, incremento del fondo di dotazione, nuovi servizi ed una gestione futura «oculata e attenta anche al centesimo», certifica il sindaco Domenico Lombardi. Si tratta, ovviamente, del bilancio consuntivo 2010 della Fondazione Versiliana, che sarà ufficialmente approvato venerdì prossimo dal cda della Fondazione stessa. «Come mi muoverò? Una volta in mano il bilancio, come prassi, lo consegnerò alla Prefettura, che farà le proprie valutazioni. Abbiamo poi predisposto un piano di risanamento e valorizzazione del Festival che sembra escludere qualsiasi rischio di liquidazione dell'ente». Il sindaco Lombardi prosegue, riferendosi alla presidenza decennale di Massimiliano Simoni: «Non mi sento di escludere azioni di rivalsa nei confronti del precedente Consiglio di amministrazione, vista la perdita di esercizio piuttosto significativa». Anche l'amministrazione comunale, titolare del 64% della Fondazione e la Banca della Versilia Lunigiana Garfagnana, referente per il restante 36% non alzano bandiera bianca: «Ricapitalizzeremo, immettendo denaro fresco per 384mila euro e garantendo servizi per altri 60mila. Inoltre, venerdi verrà approvata anche un'importante modifica nello statuto». In sostanza, come anticipato dal nostro giornale nei giorni scorsi, Domenico Lombardi sarà nominato presidente della Fondazione, con un referente della Bcc nel ruolo di vice, mentre a livello operativo verrà indicato un direttore generale, il cui principale candidato è Manrico Nicolai, anche se ad oggi non è escluso l'obbligo di ricorrere ad un bando di selezione. «I flussi di denaro di questi mesi e dei prossimi ci garantiranno i pagamenti dei vari cachet degli spettacoli e delle diverse spettanze. Contiamo di recuperare le perdite attuali, attraverso un lavoro di risanamento, ma è necessario rilanciare la Versiliana, garantire nuovi servizi, prendere in carico strutture e ricorrere ad una programmazione di qualità, perché il marchio Versiliana era e resta di notevole appeal». Perché si è arrivati ad una perdita di bilancio di 741 mila euro? Ad incidere sono stati soprattutto i crediti non più esigibili: al Cda precedente è mancata una visione approfondita della situazione. Ma oggi non è il tempo delle polemiche, bisogna rimediare, lo faremo». Gigi Proietti e Maurizio Crozza fanno la gioia dei botteghini della Versiliana: per il primo 780 biglietti con 54 mila euro d'incasso, mentre per il secondo è stata varcata la soglia del tutto esaurito con 43mila euro già in cassa. Adesso, il pericolo è un altro: la pioggia. «Per fronteggiare l'eventuale maltempo nei giorni degli spettacoli - spiega il presidente della Fondazione Manrico Nicolai - al fine di evitare sgradite sorprese sul piano economico, abbiamo stipulato due diverse polizze d'assicurazione per cui se saremo costretti ad annullare gli show, avremo garantito dalla compagnia assicurativa il pagamento del cachet dell'artista». Polizza che non sarà stipulata per Beppe Grillo, visto che a disposizione c'è una seconda data in calendario. «Finora per tutti gli spettacoli abbiamo venduto complessivamente diecimila biglietti - dice Nicolai - per oltre 350mila euro d'incasso. Sono risultati importanti, siamo soddisfatti e convinti di portare avanti un progetto importante e vincente nel segno della qualità».
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