Il Tirreno

Versilia

Canale Giardino. Mancano le briglie per bloccare i detriti chieste da Arpat

Pronti a fermare le Cervaiole

Il canale Giardino al centro della polemica con la ditta Henraux
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Il canale Giardino al centro della polemica con la ditta Henraux

Neri è pronto alla linea dura contro l'azienda estrattiva

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 SERAVEZZA. Neri è pronto a bloccare l'estrazione delle Cervaiole. Perchè mancano le due briglie previste per il contenimento della marmettola.  LO si legge in un lungo comunicato in cui si ricostruisce la storia.  «L'Arpat aveva messo in evidenza che le due briglie di contenimento dei detriti sul canale del Giardino «non sono state ancora eseguite», e in riferimento all'articolo pubblicato sul Tirreo "Marmettola, l'Arpat attacca Henraux ed enti" e alla mancata realizzazione da parte della società. Henraux di due briglie, il sindaco di Seravezza Ettore Neri, fornisce alcune precisazioni.  La realizzazione delle briglie è stata prevista, «a pena di decadenza, dalla pronuncia di Compatibilità Ambientale nº 9 del 2004 rilasciata dal Parco delle Alpi Apuane, e dall'autorizzazione estrattiva nº 45/219 rilasciata dal Comune di Seravezza il 4 settembre 2005».  E sollecitata dall'Ufficio Suap, a fine ottobre del 2005 «la Società Henraux ha presentato una richiesta per l'esecuzione delle due briglie previste e dopo poco più di un mese, il 6 dicembre 2005, l'Ufficio Edilizia Privata ha rilasciato il permesso di realizzare opere di mitigazione del trasporto solido del canale del Giardino consistenti nella realizzazione di due briglie».  L'ufficio Suap, una settimana dopo, ha rilasciato l'Autorizzazione Unica per la realizzazione delle opere di mitigazione previste nell'Autorizzazione Estrattiva nº 45/219. Il rilascio è stato comunicato alla società richiedente che, il 27 dicembre 2005, ha ritirato il Permesso di Costruire».  E' da questi dati, informa il sindaco, che il Comune, dopo aver appoggiato in sede di Conferenza dei Servizi la proposta di Arpat di realizzazione delle briglie, ha prima sollecitato e quindi messo in condizione, in brevissimo tempo, la Soc. Henraux di realizzare quanto previsto, a pena di decadenza.  Neri aggiunge, che i tempi concessi per la realizzazione dei lavori erano quelli stabiliti dalla legge per le opere edilizie: un anno per iniziare e tre per finire.  L'anno successivo per la cava delle Cervaiole è stata richiesta una variante che - anche a seguito dei risultati dell'Inchiesta Pubblica realizzata all'interno della procedura di valutazione di impatto Ambientale - ha portato all'emanazione di una nuova Autorizzazione Estrattiva, nel 2007, che per le opere di mitigazione del trasporto solido del Canale del Giardino, ha rinviato alle prescrizioni impartite con le precedenti autorizzazioni.  Questo è il riassunto degli atti che sono stati emanati dal Comune tra il 2004 ed il 2007, coerenti con le scelte operate da Arpat.  Per l'anno successivo va detto nelle dichiarazioni dell'Agenzia Regionale, prosegue il sindaco Neri, ci sono alcune inesattezze. «Si parla di una conferenza del marzo 2008 aggiornata ad una successiva che non risulterebbe convocata: la conferenza successiva, non solo è stata convocata, ma si è tenuta il 15 luglio 2008, Arpat presente, e si è conclusa con un parere favorevole, sulla base del quale è stata rilasciata una ulteriore autorizzazione in variante (il primo agosto 2008). Di recente l'Ufficio Ambiente del Comune ha effettuato un sopralluogo al fine di verificare la rispondenza delle opere a quanto stabilito nell'Autorizzazione Estrattiva del 2005 e nelle successive varianti che hanno confermato le prescrizioni ivi contenute.  Dal sopralluogo è emerso che, come messo in evidenza da Arpat, «le due briglie effettivamente non sono state ancora eseguite, nonostante la prescrizione contenuta in tutti gli atti autorizzativi e il rilascio dell'autorizzazione comunale all'esecuzione.  «Nei prossimi giorni, sulla base del verbale di sopralluogo, gli uffici competenti - scrive ancora Seravezza - provvederanno ad iniziare le procedure di legge per stabilire se la mancata realizzazione delle briglie ha, di fatto, comportato la decadenza delle autorizzazioni estrattive e, nel caso ciò fosse appurato, a emanare i conseguenti atti per fermare l'attività sulla cava delle Cervaiole».  Un colpo di scena non da poco.

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