La manifestazione
«Parabole che mandano fuori strada»
Donatella Francesconi
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La via di Montramito La protesta dei residenti nella zona delle nuove rotonde
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VIAREGGIO. «Tutto inutile: tutte le segnalazioni di pericolo, le richieste di un moderatore di velocità, la semplice segnaletica stradale...». Il messaggio brilla sul telefonini nel cuore della notte. È Barbara Pucci, residente nel punto in cui ha perso la vita Lorenzo Martinelli, 19 anni appena, che testimonia: «La pericolosità di queste vere e proprie parabole, che tendono a portarti fuori strada, con conseguenze che alle volte sono drammatiche. Io voglio sperare che qualcosa cambi, che venga fatto qualcosa. Pensando che sulle strade ci sono anche i nostri figli e non solo quelli degli altri». Al messaggio segue un fax, con la data di protocollo del Comune: 5 marzo 2009. I residenti nella zona delle nuove rotonde scrivono, firmandosi con nome e cognome, al sindaco Lunardini, all'assessore Roberto Bucciarelli (lavori pubblici) al geometra Ghilarducci dell'impresa Coestra di Firenze, e all'ingegnere Andrea Minuto della Salt. La protesta è relativa ai lavori di adeguamento della viabilità in località Ponte di Maghetto. Tra le segnalazioni anche quelle dei problemi dell'asflato in zona: «La stratificazione degli asfalti - scrivono i residenti - ha comportato il progressivo aumento della quota della strada superando quella della soglia delle abitazioni». I nuovi lavori hanno comportato molti disagi di tipo idraulico ed i residenti, tra le richeiste, elencano anche «l'esecuzione di nuova asfaltatura con asfalto drenante e fono assorbente». Oltre alla dotazione di «strisce pedonali ed illuminazione notturna per permettere la visibilità ai pedoni che attraversano la strada». Proteste in questo senso erano arrivate al "Tirreno" anche nei giorni scorsi. Dalla via di Montramito la voce della portesta arriva, invece, da Cristiano Palagi: «Abbiamo raccolto le firme per chiedere al sindaco che la strada sia percorsa solo da chi va al Varignano. Invece continuano a passare tutti di lì, per evitare l'autovelox su viale Tobino. Ci era stato assicurato un progetto in tal senso, invece niente. Così da via di Montramito continua a passare di tutto, anche ad elevato velocità. Mettendo a rischio la vita di pedoni e ciclisti». I residenti chiedono il posizionamento di «tre dossi di plastica, come al Lido, in via Rosselli». Senza interventi per rendere meno pericolosa la viabilità in entrata e uscita da Viareggio, «il Comune e l'assessore alla mobilità, Athos Pastechi, avranno sulla coscienza altri morti», conclude Palagi.
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