Il Tirreno

Versilia

L’INDAGINE DEL S. ANNA

Asl promossa a pieni voti

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 VIAREGGIO. Dieci in pagella per l'Asl 12. È il risultato del rapporto del S. Anna sulle performance della sanità regionale. In particolare, nell'ambito delle strategie per il controllo del dolore l'azienda sanitaria versiliese registra il miglior risultato rispetto al consumo territoriale di morfina, mentre è critico il dato sul consumo territoriale di farmaci oppioidi maggiori (convenzionata e diretta).  Per quanto riguarda la prevenzione, risultano ottimi i dati di estensione degli screening mammografico, cervice uterina e colon-retto. Ottimo l'indicatore che monitora la gestione dei dati, pur con margini di miglioramento rispetto alla tempestività dei prodotti finiti della prevenzione.  Per quanto concerne l'indicatore che misura equità e accesso, si rilevano ottime performance in relazione all'ospedalizzazione per diabete per titolo di studio e alle percentuali di parto cesareo per titolo di studio. Non risultano attivati corsi di attività fisica adattata per l'alta disabilità; ed è invece in linea con la media regionale per quanto riguarda i corsi per la bassa disabilità.  Rispetto alla valutazione socio-sanitaria la capacità di governo della domanda mostra dati molto positivi riguardo al tasso di ospedalizzazione. Si conferma molto buono, e in ulteriore miglioramento, il dato relativo all'efficienza del ricovero riguardo alla degenza media per acuti, così come il dato relativo alla degenza media pre-operatoria per gli interventi chirurgici programmati. Presentano margini di miglioramento i dati relativi all'appropriatezza chirurgica.  Riguardo alla Qualità di Processo, l'azienda mostra una performance negativa e appare una delle poche aziende con trend in peggioramento in relazione alla percentuale di appendicectomie urgenti in laparoscopia per donne 15-49 anni, mentre migliora il risultato nella percentuale di fratture di femore operate entro due giorni.  In relazione al Rischio Clinico, l'azienda mostra una ottima performance sia per quanto riguarda la diffusione degli audit che le rassegne di mortalità e morbilità, buona la capacità di controllo delle cadute e con margini di miglioramento l'attestazione delle buone pratiche e l'indice di richieste di risarcimento.  Gli indicatori del percorso materno-infantile mostrano valori ottimi riguardo alla percentuale di cesarei, e di episiotomia; è invece assai negativa e peggiora la percentuale di parti indotti così come il dato relativo alle fughe per parto.

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