Sicurezza
«Ecco gli impegni per via Romana»
L'amministrazione replica alle proteste del Pri e dei residenti
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PIETRASANTA. Via Romana: i residenti parlano di «situazione invivibile a causa del continuo transito di mezzi pesanti», il referente del Pri Mirco Baldi, accusa la giunta Lombardi di non aver trovato, nonostante incontri sul tema e sollecitazioni, una soluzione efficace e dal palazzo arriva, immediata, la replica. «Le problematiche di via Romana a Strettoia, relative al traffico pesante, non sono state affatto tralasciate dall'amministrazione comunale il vicesindaco Luca Mori, d'accordo con il sindaco Domenico Lombardi, ha infatti dato seguito agli impegni presi con i cittadini seguendo tre direttive», si spiega in una lunga nota. «In primo luogo, l'amministrazione ha risposto ai solleciti istituzionali per la rimozione dei blocchi in via delle Mimose - tratto di collegamento con le aziende di zona dove i camion da qualche anno a questa parte non possono transitare, ndr - specificando che l'ordinanza che li prevedeva rimane in vigore ad oggi, in quanto il decreto del Ministero dei Trasporti riguarda un altro provvedimento del Comune, e non quello a cui fa erroneamente riferimento Baldi del Pri - si sostiene - In secondo luogo, anche a seguito di un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi è stato disposto un rafforzamento della sorveglianza su via Romana. Va infatti ricordato che sulla stessa via è consentito l'accesso ai mezzi pesanti per carico e scarico, ma non l'attraversamento per andare da Pietrasanta a Massa o viceversa. Per questo collegamento si devono utilizzare altre viabilità ed il cavalcavia di Querceta in maniera particolare. E ancora l'amministrazione comunale si è attivata per un incontro con i sindaci dei Comuni limitrofi, dato che queste problematiche riguardano ed interessano più Comuni. L'intenzione dell'amministrazione Comunale è comunque quella di continuare a considerare la via Romana, e il territorio da essa attraversata - si legge in una nota - come una viabilità e una zona da tutelare e salvaguardare, per impedire in maniera ancor più efficace il transito di mezzi pesanti, considerato il fatto che ormai da anni la stessa zona non è più interessata da rilevanti presenze di attività industriali ed artigianali. Sul tema sarà convocato un incontro pubblico».
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