Il Tirreno

Versilia

Imprenditore ucciso, tornano liberi due carabinieri

Imprenditore ucciso, tornano liberi due carabinieri

Sono tornati in libertà i due carabinieri in servizio alla stazione di Camaiore, che erano agli arresti domiciliari, accusati di favoreggiamento nell'inchiesta sull'omicidio di Stefano Romanini, l'imprenditore di 46 anni freddato per strada a Camaiore il 18 febbraio

1 MINUTI DI LETTURA





Sono tornati in libertà i due carabinieri in servizio alla stazione di Camaiore, che erano agli arresti domiciliari, accusati di favoreggiamento nell'inchiesta sull'omicidio di Stefano Romanini, l'imprenditore
di 46 anni freddato per strada a Camaiore il 18 febbraio scorso con 15 colpi di pistola (ancora ignoto l'assassino). Sono il comandante della stazione, maresciallo Ciro Ionta di 54 anni, e il brigadiere Gianluca Martignetti, di 57. Nella loro richiesta di scarcerazione, avevano chiesto espressamente di non
abitare a Camaiore, visti i precedenti incarichi ricoperti nella cittadina della Versilia. Alcuni giorni fa era tornato libero Enzo Iardella, ex militare in pensione di 55 anni, anche lui accusato di favoreggiamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa