Sicurezza
A spasso sulla Marina tra risse a colazione e ultimi sballi
Matteo Tuccini
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TORRE DEL LAGO. La rissa va in scena all'ora di colazione. Proprio mentre le famiglie stanno arrivando per godersi una domenica di sole, a dispetto di previsioni fosche (rivelatesi fasulle). Sono le 8,30 circa quando due volanti della polizia e un'auto della municipale si fiondano sulla spiaggia libera accanto alla discoteca Frau Marlène, chiamate per raffreddare i bollenti spiriti. E spegnere, nel frattempo, un fuoco acceso con dei tronchi. Sembra che a scontrarsi siano stati due gruppi, europei dell'est contro senegalesi. E una donna che sta passando con il figlioletto commenta: «Ma non è possibile, tutte le mattine...». Già, perché le prime ore della Marina dopo un sabato notte di bagordi, sembrano attraversate da un'elettricità continua. Quello sulla spiaggia non è, infatti, l'unico momento di tensione della mattinata. Di fronte a un bar, mentre i clienti si mettono in fila per cappuccino e cornetto, ci sono alcuni nordafricani che si prendono a male parole, e vola qualche colpo proibito. Uno di loro porta addosso una fasciatura pesante con una macchia rosso sangue, traccia evidente di una lama. Qualcuno deve avergli presentato un conto, e lui ora sembra chiederne la ragione. Mentre i poliziotti cercano di calmarlo, evitando di innervosire ulteriormente il clima, l'uomo si allontana. E uno di quelli che ce l'aveva con lui sembra non volerlo mollare. Ma un agente gli fa capire, con le buone, che non è il caso. Così tutto (o quasi) si placa. Lo spaccio. Noncuranti di quanto sta accadendo, giovani e meno giovani ancora in tenuta da ballo si godono gli ultimi minuti di un sabato notte che è già domenica. E qualcuno approfitta dell'impossibilità della polizia di controllare tutto il quadro, per avvicinare dei ragazzi marocchini. Fanno loro un cenno con la testa. Vogliono la droga. Perché il mercato dello sballo non chiude mai. Nemmeno dopo una nottata di divertimento fino alle 7 e oltre. E così un gruppetto di spacciatori "si abbevera" tranquillamente ai ragazzi che hanno appena finito di ballare, ma non sono sazi di stupefacenti. È come se questi giovani temessero che qualcosa nella loro testa si riaccendesse, costringendoli a pensare. E così approfittano di questi galoppini della droga per rifornirsi. Per fortuna non tutti decidono di "farsi". Ci sono tanti altri che - dopo una serata scatenata - scelgono le dune di una spiaggia, nonostante tutto, molto bella per riposare qualche ora. E solo dopo si mettono alla guida. Si danno il cambio con le famigliole che arrivano "armate" di borse frigo e ombrellone. La gente della notte va, quella della domenica al mare viene. Degrado. L'aspetto che si presenta a questi ultimi non è dai migliori. Va detto, per correttezza, che dalle prime ore della mattina una squadra di operatori si presenta per pulire e rimuovere le schifezze. Non tutto, però, viene portato via in maniera rapida. E così l'aspetto che si presenta ai turisti è quello che è. Ma forse rientra nello spirito di questa parte di Versilia che ancora si ostina ad accogliere un turismo più vivace e giovane. Il sublime - la spiaggia e il divertimento - è accanto alla spazzatura.
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