Attenzione
Quiesa. Con la nuova struttura cambierà volto la frazione, con la sala prova della banda
Un nuovo asilo per 30 bimbi
Marco Pomella
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Il centro di Quiesa la frazione cambierà volto con il nuovo centroAd ottobre parte il megaintervento da 1,8 milioni di euro
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Un nuovo asilo nido per 30 bambini. Sale per le prove della locale banda e per tutte le altre associazioni. Una piazza, corredata da 50 posti auto, e una lunga passerella pedonale. Cambierà volto il centro storico della frazione di Quiesa. Per ottobre infatti partirà un mega-intervento da 1,8 milioni di euro. Per realizzarlo il Comune sperimenta la formula del leasing. L'asilo. Centro di tutto l'intervento sarà l'ex asilo di Quiesa (donato nel 1936 dalla marchesa Spinola al Comune). Sarà completamente ristrutturato: al piano seminterrato sorgerà un asilo nido per 30 bimbi da 0 a 3 anni. «Al piano terra e al piano alto invece - spiega l'assessore ai lavori pubblici Stefano Natali - saranno ricavati spazi per la biblioteca, aule studio, e stanze per le associazioni come il corpo musicale di Quiesa e la filodrammatica. Avranno stanze insonorizzate per fare le loro prove agevolmente. E poi ci sarà il centro civico e spazi per i giovani e per le associazioni». A gestirlo sarà il comitato di frazione. Viabilità. Dall'ex asilo partirà un percorso pedonale che arriverà fino al campo che si trova ai margini di via Amos Paoli. «La strada sarà quindi completamente ristrutturata, dotata di marciapiedi e punti luce - aggiunge il sindaco Franco Mungai - e si arriverà fino a quello che oggi è un campo incolto sulla curva di via Paoli». Quel grande terreno diventerà una bella piazza arredata. Tutto intorno saranno realizzati posti auto, circa 50. Alcuni dei quali destinati a portatori di handicap. Una porzione del campo ospiterà invece un piccolo parco attrezzato, con panchine e punti luce. «Diamo una risposta per Quiesa - dice l'assessore al bilancio Adolfo Del Soldato - che la gente attendeva da quasi un secolo». «Il centro civico tornerà cuore pulsante della frazione - aggiunge Natali - e daremo finalmente una risposta alla mancanza cronica di posti auto in centro e vicino la chiesa». Modi e tempi. Per fare i lavori servono 1,8 milioni di euro. La formula pensata dal Comune (dal direttore generale Luca Canessa, in particolare) è quella del leasing. «Accendere un mutuo - spiega Canessa - comporterebbe problemi dal punto di vista del patto di stabilità. Il leasing rientra invece nella spesa corrente». In sostanza il Comune si caricherà sulle spalle un canone di 20 anni. Al termine del quale potrà (anzi dovrà) riscattare l'opera.
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