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Versilia

Camaiore. La Regione convoca il Comune per il Marilù e per villa Maria, nel mirino anche l’Utoe di Lido

Firenze blocca gli svincoli degli hotel

Il lungomare di Lido di Camaiore
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Il lungomare di Lido di Camaiore

Del Dotto (Pd) attacca: «Speriamo nello stop alla chiusura degli alberghi»

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CAMAIORE. La Regione chiede chiarimenti al Comune su svincoli alberghieri e Utoe, perchè non sarebbero in linea coi piani paesistici. A Firenze si convoca il Comune ma anche la Soprintendenza e la Provincia. La vicenda è rivelata dal PD camaiorese, per bocca del suo segretario comunale Alessandro Del Dotto. Tutto nasce dalla richiesta di chiarimenti che la Regione Toscana ha inviato al Comune di Camaiore in merito alle norme di svincolo alberghiero approvate di recente, vale a dire la possibilità di trasformare gli alberghi in appartamenti.  «In questi casi - come spiega Alessandro Del Dotto - viene aperto un tavolo tra Regione e Comune per verificare se ci sia la possibilità di ricomporre il contrasto tra gli strumenti urbanistici».  «Con lo stop della Regione viene fermato il tentativo di trasformare tutti gli alberghi in appartamenti solo per fare cassa».  Viene puntato il dito soprattutto su gli effetti che questa trasformazione avrebbe sull'economia del territorio camaiorese. «Sarebbe intollerabile - prosegue il trentenne segretario del PD - perdere 1500 posti di lavoro, soprattutto in un così difficile momento di crisi, gettando al macero un settore essenziale e un tessuto di economie familiari impegnate negli alberghi. Tutto questo per poter incassari oneri di urbanizzazione e la monetizzazione dei parcheggi».  La richiesta di chiarimenti della Regione nei confronti di Camaiore sulla questione degli alberghi, viene letta da Del Dotto anche come un avvertimento nei confronti di altri comuni, come ad esempio Viareggio, che a suo avviso pensano di poter mantenere in piedi il bilancio a spese del fututo delle comunità che governano.  A questo punto il Partito Democratico camaiorese, che ricorda come l'opposizione abbia richiesto nel 2007 e nel 2011 un'inversione di marcia, indica la strada che il comune deve intraprendere per poter garantire un futuro in cui sia preservata la natura turistica di Camaiore che non può esistere senza la valorizzazione dei suoi alberghi.  «Esiste - prosegue infatti Del Dotto - un'alternativa seria al piano del Comune per mantenere e crescere il settore alberghiero. Un piano attraverso cui passa il bene della comunità camaiorese e della Versilia intera.  «Agevolare con sgravi e sconti il recupero di strutture a fini di ricettività alberghiera. Incrementare le misure di regolamentazione in favore dell'impresa ricettiva.  «Ricorrere alla conversione degli alberghi in appartamenti solo nel caso in cui in cui si manifesti un'evidente improduttività della struttura e dell'attvità alberghiera ma imponendo in questo caso la demolizione dei volumi costruiti beneficiando della destinazione alberghiera della struttura.»  Al centro delle richieste della Regione Toscana ci sono i piani di recupero dell'hotel Marilù, il piano di recupero di villa Maria e il piano di attuazione dell'area di nuovo impianto dell'Utoe 1/a di Lido. Appuntamento a Firenze giovedì 21 luglio in via di Novoli.

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