Il Tirreno

Versilia

Annega a 16 anni davanti agli amici

Claudio Vecoli
Annega a 16 anni davanti agli amici

Il ragazzo risucchiato a largo dalla corrente. Il corpo recuperato dopo un'ora

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Era venuto in Versilia con due amici per trascorrere una giornata spensierata al mare. E, forse, per festeggiare il compleanno, visto che aveva compiuto sedici anni proprio martedì. Ma quello che per Ossama Ridi doveva essere un sabato lontano da casa si è trasformato in un drammatico viaggio senza ritorno. Trascinato dalle forti correnti di un mare troppo mosso per permettere di fare un bagno in acqua senza rischi, il ragazzino pratese nato da genitori marocchini è stato risucchiato dalle onde sotto gli occhi degli amici. E solo dopo quasi un'ora il mare ha restituito il suo corpo, quando ormai non c'era più nulla da fare. E a niente è servito il tentativo disperato quanto inutile di rianimarlo in spiaggia da parte di medici e volontari del 118.  La giornata di Ossama Ridi era iniziata di buon mattino. Insieme a Michael Auteri e Mirco Pecorelli, i due amici pratesi con i quali aveva deciso di trascorrere la giornata al mare, aveva lasciato la sua abitazione di Maliseti ed era salito a bordo del treno per il mare insieme ad altre centinaia di giovani che ogni fine settimana affollano i convogli della linea per la Versilia. Una volta arrivati alla stazione ferroviaria di Viareggio, zaino sulle spalle e tanta voglia di divertirsi in corpo, i tre sono saliti a bordo dell'autobus che porta a Torre del Lago, una delle mète predilette dai più giovani. Un po' perché frequentata soprattutto da ragazzi e ragazze, un po' perché l'ampia spiaggia libera che fa da cuscino fra Viareggio e Torre del Lago permette una giornata di mare a buon mercato, senza l'obbligo di dover affittare ombrellone e sdraio.  Sistematisi sulla spiaggia libera quasi al confine con lo stabilimento balneare gestito dalla Croce Verde, i tre si sono spogliati, hanno messo gli abiti dentro gli zaini e si sono sdraiati al sole. Nel primo pomeriggio, dopo aver placato l'appetito con un bombolone a testa, hanno deciso di fare il bagno. Malgrado il mare mosso, nonostante le bandiere rosse che sventolavano nei vicini stabilimenti invitando tutti a non entrare in acqua, i tre hanno ugualmente deciso di tuffarsi. Probabilmente ignorando che la spiaggia libera - malgrado le proteste - non è sorvegliata da bagnini.  Dopo pochi minuti, fra le 15,30 e le 16, si è consumata la tragedia. Ossama - che come hanno raccontato i due amici non sapeva nuotare - è stato trascinato a largo dalle correnti. Ha cercato di riavvicinarsi a riva, ma la sabbia gli è scivolata sotto i piedi. «Lo abbiamo visto mentre veniva risucchiato dalle onde, poi non lo abbiamo visto più», raccontano Michael e Mirco ancora sotto shock (entrambi sono stati accompagnati al punto di primo soccorso della Misericordia a Torre del Lago).  I due amici, non riuscendo più ad aiutarlo, sono rientrati a riva ed hanno cominciato a urlare per chiedere aiuto. Dopo pochi istanti dallo stabilimento balneare della Croce Verde - il primo di Torre del Lago dopo la spiaggia libera - è partito il pattìno di salvataggio con due bagnini. «In un primo momento abbiamo intravisto la testa del ragazzo fra le onde. Ma è stato giusto un attimo, perché poi lo abbiamo perso di vista», spiega Gionata, uno dei due bagnini.  Febbrili, sono subito iniziate le ricerche del ragazzo. E mentre dalla spiaggia centinaia di turisti gettavano lo sguardo in acqua per scrutare l'ombra di un corpo, dal porto di Viareggio è partita una motovedetta della Capitaneria di Porto che ha cominciato a perlustrare il tratto di mare dove il ragazzo era stato inghiottito dal mare.  Per quasi un'ora le ricerche non hanno dato esito. Poi, qualche centinaio di metri più a sud, di fronte al bagno Le Dune, il corpo di Ossama Ridi è riaffiorato a riva fra alcuni turisti che stavano facendo il bagno. Trascinato a braccia fin sulla spiaggia, due medici che si trovavano sul mare hanno cercato in ogni modo di rianimarlo praticandogli il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale. Ma dopo quasi venti minuti di disperati tentativi, ci si è dovuti arrendere all'evidenza. E il giovane corpo senza vita di Ossama è stato dapprima coperto con un telo e poi successivamente trasportato all'obitorio dell'ospedale «Versilia».  Sull'episodio è stata aperta una indagine da parte degli uomini della Capitaneria di porto di Viareggio che dovranno stabilire adesso se vi sono o meno resposabilità. Sperando che questa tragedia serva almeno a sbloccare la questione della mancanza di sorveglianza sulla spiaggia libera fra Torre del Lago e Viareggio.

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