Attenzione
Marina. Intervento dei vigili: si facevano manufatti in cemento estranei ai lavori per ristrutturare il lungomare
Sequestrato il cantiere al ponte di Motrone
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Messo sotto sequestro a fianco del nuovo ponte di Motrone La denuncia di una situazione anomala era partita dal consigliere Marco Marchi
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MARINA. Sigilli al cantiere aperto da anni del ponte di Motrone. L'ipotesi di reato, penale, contestata dalla polizia municipale, è quella di «attività volta alla costruzione di opere in cemento armato non autorizzate». Opere che la ditta appaltatrice avrebbe fra l'altro eseguito in un'area di cantiere, adiacente il ponte in questione, che doveva restare chiusa durante la stagione estiva, per intendersi dal 1º maggio a tutto settembre. In sostanza intorno al fosso di Motrone e a poche decine di metri dal mare, erano presenti fino a pochi giorni fa «operai che realizzano, ormai da anni, dei manufatti in cemento armato che niente hanno a che fare con lo costruzione del ponte o delle opere collaterali al medesimo» aveva accusato nei giorni scorsi, il consigliere comunale Marco Marchi in un'interrogazione consiliare che poneva una serie di quesiti all'amministrazione Lombardi. «È lecito, in uno spazio occupato provvisoriamente al solo fine di realizzare un opera comunale, aver installato un vero e proprio cantiere dotato di macchinari e strumenti atti a fabbricare delle travi in cemento armato ed altri manufatti estranei al completamento dell'opera oggetto dell'appalto? Chi, eventualmente, ha autorizzato la ditta ad esercitare un attività diversa da quella oggetto del contratto?». Domande, quelle di Marchi, che hanno inevitabilmente imposto agli uffici di palazzo l'esigenza di un sopralluogo al cosiddetto "cantiere infinito"' di Motrone, dove da circa 1350 giorni si susseguono lavori per la realizzazione del ponte sul fosso, strutture di supporto incluse. «Ci siamo immediatamente attivati una volta arrivata l'interrogazione di Marchi: il cantiere, previa comunicazione e come da accordi, doveva chiudere in concomitanza con la stagione estiva: una decisione voluta soprattutto per evitare problematiche indirette alla balneazione. Una volta riscontrata l'apertura del cantiere, è intervenuto il Comando vigili» spiega il Sindaco. Spetterà adesso alla Procura della Repubblica fare chiarezza su quali opere sono state eseguite e se confermare o meno l'ipotesi di reato. L.B.
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