Il Tirreno

Versilia

Sempre più furti in spiaggia

Alessandro Bartolini

I balneari: «Notte e giorno trionfano ladri e vandali»

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VIAREGGIO. Era un pregiudicato napoletano residente a Montecatini il «topo di spiaggia» arrestato dalla polizia grazie al coraggio di Chavdor Costantin Ivanovic, il bagnino-segugio del bagno Nettuno che lo ha seguito e bloccato fino in piazza Mazzini permettendo alla polizia di catturarlo e di recuperare la borsa rubata ad una cliente del bagno. Luciano Bivone, ventunenne, già noto per reati contro il patrimonio, è così stato arrestato e ieri mattina è stato sottoposto a processo per direttissima.

Ma furti e vandalismi sembrano ormai diventati il marchio di fabbrica delle nostre spiagge. Dalla Darsena fino al pontile del Tonfano, non si contano i ritrovamenti da parte dei bagnini di borse rubate, ripulite e sotterrate sotto la sabbia e di ombrelloni e sdraio tirati all'aria. Giorno e notte i "topi da spiaggia" sono instacabilmente a lavoro. Naturalmente le coppiette che di sera cercano un po' di intimità sulla spiaggia si trasformano nelle vittime predilette dei borseggiatori notturni. A Tonfano, nei pressi del pontile, sembra che agisca una vera e propria banda composta da tre persone. «Da inizio giugno ad ora ho ritrovato almeno una decina di borse abbandonate, ovviamente dei soldi nemmeno l'ombra». Mirco Pardini, bagnino in uno stabilimento della zona del Pontile, molte mattine è costretto a fare la spola tra il bagno e la vicina stazione dei carabinieri per consegnare i resti della refurtiva. L'identikit delle vittime è sempre lo stesso: giovani dai 18 ai 30 anni che cercavano un po' di tranquillità sul mare. L'indizio che fa supporre che ad agire nella zona sia una vera e propria banda organizzata, salta fuori dai racconti di almeno dieci coppie derubate. Tutte parlano di un uomo che si aggirava nelle loro vicinanze con una sigaretta accesa. Nell'oscurità il fuoco della sigaretta ha attirato la loro attenzione, mentre alle loro spalle strisciava furtivamente il ladro che, con tatto da prestigiatore, faceva sparire la borsetta.  Ma se la notte i furti sono quasi "normali", quello che stupisce è la frequenza con cui vengono compiuti di giorno, davanti agli occhi di centinaia di clienti ignari. «Solo quest'anno al nostro bagno sono stati derubati otto clienti in pieno giorno. - racconta Simona Giannessi, proprietaria del Nettuno sud - I ladri si confondono fra la clientela, adottano atteggiamenti normali per non attirare sospetti e con nonchalance si portano via zainetti e borse senza che nessuno si accorga di niente».  Anche la Darsena non viene risparmiata. Lo confermano le parole di Jacopo Giannini, titolare del bagno Alhambra: «Due domeniche fa, in una sola giornata sono stati rubati sei portafogli. È una situazione insostenibile - si lamenta - e di notte, nonostante la vigilanza di guardie giurate pagate da noi, il bagno è preso d'assalto da vandali che si divertono a mettere a soqquadro il bagno».  Da parte loro, le associazioni balneari non sembrano particolarmente allarmate. Francesco Belli, presidente dei balneari di Marina, sostiene che «i balneari ormai hanno fatto il callo e dunque non segnalano neppure i furti, ma sono consapevole che il fenomeno è costante e preoccupante, e proprio per questo sembra aver acquisito un'aurea di normalità.»

Anche Carlo Monti dei balneari di Viareggio parla «di un fenomeno difficile da debellare e purtroppo anche difficile da prevenire».

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