Sicurezza
Forte. Dopo il no di commercianti e agenzie immobiliari, anche i balneari hanno fatto marcia indietro: troppo caro
Salta l'ingaggio dei vigili anti-abusivi sul mare
Roy Lepore
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Intervento dei vigili urbani contro i venditori abusivi a Forte dei Marmi Il costo dell'operazione ammontava a 240 mila euro, di cui 60mila a carico dei bagni
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FORTE. L'associazione balneari presieduta da Franco Giannotti non ha accettato la proposta dell'amministrazione comunale di contrastare la presenza di venditori abusivi sulla spiaggia ingaggiando i vigili urbani. «Consideriamo questo progetto alternativo - dice l'addetto stampa dei balneari, Luigi Bianchi - in quanto la proposta da parte dell'amministrazione comunale era mirata solo alla nostra categoria: dopo la nostra richiesta di condividere il progetto con le altre categorie economiche del territorio quali albergatori, commercianti e agenzie immobiliari per ottenere risultati superiori, queste ultime due si sono ritirate. A quel punto non ci sembrava giusto che fossero solo i balneari a doversi fare carico di tutto». La spesa di questo progetto a quanto ammontava? «A 240mila euro, così suddivisi: 120mila a carico del Comune, 60mila euro per i balneari e 20mila euro ciascuno tra commercianti, albergatori e immobiliari.» Si tratta solo di una questione economica o all'origine ci sono altri motivi? «Entrambi. E' chiaro che rimanendo da soli il costo economico diventava pesante, però dal momento in cui riteniamo che i problemi non ci sono soltanto l'estate, ma anche l'inverno, il progetto poteva essere esteso a questa stagione se ci fosse stata l'unione tra le categorie. Invece i commercianti del centro hanno assunto delle guardie giurate, quindi è andata a decadere quella forza che riteniamo sia essenziale per controbattere questi fenomeni. Lasciamo comunque una porta aperta all'amministrazione per organizzarci per il prossimo anno purché vengano incluse le categorie economiche presenti sul territorio. Dispiace che non sia andata a buon fine questa iniziativa, perchè sarebbe stata una possibilità di offrire lavoro a vigili urbani che sono in lista di attesa e che almeno per due mesi avrebbero potuto lavorare con buone prospettive anche per il futuro».
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