Il Tirreno

Versilia

È morto Linari, l'albergatore venuto dall'Appennino

Cla.Ve.
<b>ALBERGATORE.</b> Umberto Linari
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ALBERGATORE. Umberto Linari

Ha inventato l'hotel Smeraldo di Lido ricavandolo da una villa fatiscente. Aveva 80 anni

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 LIDO. Avrebbe compiuto ottant'anni il prossimo 25 agosto. Ma Umberto Linari, proprietario dell'hotel Smeraldo a Lido di Camaiore, quel traguardo non è riuscito a tagliarlo. E la notte scorsa, dopo essere stato colpito da un infarto mentre si trovava nella camera del suo albergo, si è arreso.  Una vita vissuta intensamente, la sua. Che ha avuto come approdo finale quella Lido di Camaiore di cui era profondamente innamorato. Tanto da trasferirsi qui insieme alla famiglia e concretizzarvi il suo sogno più grande: quello di realizzare un hotel che potesse dar lustro alla Versilia. Originario di Frassinoro, un piccolo paese arrampicato sull'Appennino modenese a pochi chilometri dal passo delle Radici, Umberto Linari ha presto lasciato il suo paese d'origine per calarsi nella (dura) vita dell'emigrante. Prima ha lavorato nelle miniere del Belgio, poi - dopo un breve periodo trascorso in una prestigiosa sartoria fiorentina - si è spostato in Venezuela dove è diventato un apprezzato sarto.  Ma il suo sogno - come molti altri emigranti della sua generazione - era quello di rientrare in Italia. E Umberto Linari lo ha fatto una quarantina di anni fa. Ma anziché tornare sull'Appennino che gli aveva dato i natali, ha scelto come sua seconda patria la Versilia. Anzi, proprio Lido di Camaiore. Qui è infatti arrivato alla fine degli anni Sessanta ed ha dapprima preso in gestione la pensione «Smeraldo» in via San Francesco, a due passi dall'ufficio postale. Poi, una decina di anni fa, ha fatto il grande passo: ha acquistato una villa fatiscente sul viale Colombo a due passi da piazza Umberto (come il suo nome di battesimo: una coincidenza che amava spesso sottolineare) e l'ha trasformata in un moderno albergo dotato di tutti i confort. Una operazione decisamente controcorrente la sua, visto che in genere sono gli alberghi ad essere trasformati in ville o appartamenti.  A questo nuovo hotel - che ha comunque voluto chiamare ugualmente «Smeraldo» - Umberto Linari ha dedicato l'ultima parte della sua vita, trasformandolo in un piccolo gioiello della non sempre all'altezza ricettività versiliese. Un vanto che per lui era motivo di orgoglio. E un'avventura nella quale, oltre alla moglie Doriana, ha coinvolto anche i due figli che da qualche stagione hanno preso in mano le redini dell'attività.  L'ultimo saluto ad Umberto è previsto per questa mattina alle 11, nella chiesa del Sacro Cuore di Lido di Camaiore. Poi la salma sarà trasportata a Frassinoro. Linari lascia la moglie Doriana, i figli Luciano e Leandro, le nuore Milena e Claudia e il nipotino Loris.

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