Sicurezza
LA LETTERA
Quell'incrocio maledetto a Lido
Ilaria Van Praag
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Circa dieci giorni fa all'incrocio fra via Veneto e via Trieste mi sono trovata di nuovo davanti l'ennesimo incidente che si è verificato all'incrocio "maledetto". La mia mente è volata a 15 mesi fa quando in una splendida mattina di primavera (quelle che al Lido fanno pregustare l'arrivo dell'estate) la mia mamma attraversando l'incrocio, ebbe un violento impatto con una autovettura proveniente da Forte dei Marmi e nonostante la corsa in ospedale cessò di vivere dopo poche ore per i grandi traumi provocati dall'incidente. La mia rabbia nel vedere di nuovo un incidente è stata grandissima perché oltre a riacutizzare il dolore mi ha fatto pensare che ancora nulla è stato fatto per mettere in sicurezza quel "maledetto incrocio". Quasi tutti gli incroci del Lido durante il periodo estivo sono teatro di incidenti che si verificano giornalmente ma quello con la via Trieste putroppo è stato troppo spesso teatro di incidenti mortali. Ora basta! Bisogna trovare una soluzione prima che altre famiglie si trovino a piangere i propri cari per la negligenza di qualcuno. Mi rendo conto di essere troppo coinvolta in questo argomento ma non voglio più sentire ambulanze che si fermano sull'angolo della pinetina (come viene chiamato al Lido). La mia mamma ci stava così bene qui al Lido ed è stata stappata all'affetto dei familiari e delle tante persone che al Lido le volevano bene troppo presto. Sono sicura che qualcosa verrà fatto per rendere la nostra frazione sempre più sicura.
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