Attenzione
Galli sposa il progetto di Giorgio Panariello
«Io Arnaldo il carrista? Sarebbe un onore...»
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UN FILM SU DI LUI? Arnaldo Galli 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Che potrebbe essere il prossimo protagonista di un film di Giorgio Panariello lo ha scoperto dai giornali. Ma la notizia non lo ha certo messo di cattivo umore. Anzi. Essere il carrista per antonomasia - lui che è stato il più geniale fra i maghi della cartapesta - non può infatti che inorgoglire Arnaldo Galli. Che dal palco di «Un mercoledì da lettori», il salotto letterario estivo del bagno Nettuno, si dice onorato per la scelta. «Purtroppo sono ancora convalescente - racconta Galli - e sabato sera non sono potuto andare allo spettacolo di Panariello alla Cittadella. Ma quando ho letto la notizia sul giornale mi ha fatto felice». Ora, però, l'idea deve prendere corpo. «Panariello lo conosco da tempo. Durante una sua visita agli hangar, alcuni anni fa, chiacchierammo a lungo insieme e nacque subito un feeling fra noi due. Io sono disponibile ad incontrarlo quando vuole e a raccontargli tutto di me». Solleticato da Stefano Pasquinucci, Arnaldo Galli rinvanga alcuni episodi che potrebbero far parte del futuro personaggio di Panariello. A cominciare dalla epica lotta sul molo contro un polpo che non voleva arrendersi al Galli-pescatore («Ma alla fine ho vinto io», sottolinea orgoglioso). Quanto ai difetti sui Panariello potrà «giocare», il vecchio Arnaldo ne rivendica uno: «Dire le cose in faccia».
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