Il Tirreno

Versilia

«Onorerò tutti i miei debiti»

Matteo Tuccini
<b>AGENZIA.</b> A sx, Maurizio Faraci. Sopra, la sede legale della Sint travel
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AGENZIA. A sx, Maurizio Faraci. Sopra, la sede legale della Sint travel

Agenzia nella bufera, il titolare si difende: «Ho sempre pagato i clienti»

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 VIAREGGIO. Promette che onorerà tutti i debiti. Nega di essere sparito: «Ero in Spagna, per un torneo». E assicura che la sua agenzia, la Sint travel, non ha chiuso: anzi, ha intenzione di espandersi. Maurizio Faraci si difende dalle accuse.  Faraci, che alcuni alberghi e società sportive stanno cercando da circa un mese per dei conti in sospeso (la Sint travel organizza tornei di calcio giovanile, e offre alle società il pacchetto completo con il pernottamento, ovviamente applicando una commissione) dice di non «essere affatto sparito in questo periodo: ero solo via per lavoro».  Signor Faraci, ma dove era andato a finire? Lo sa che la sta cercando mezza Versilia?  «Ero in Spagna, per un torneo. Non capisco tutto questo affanno, anche stamani (ieri, ndr) mi squilla il telefono di continuo».  Forse è dovuto al fatto che deve dei soldi a queste persone. E che i suoi uffici, sia a Viareggio che a Livorno, sono chiusi. E ai numeri di telefono non risponde nessuno. Anzi, risponde una pasticceria.  «Lavoro in questo settore dal 2003, in Italia e all'estero, e ho sempre pagato. Sempre con questi tempi. Con la Versilia, tra l'altro, c'è un rapporto di fiducia, e forse è per questo che è trascorso qualche giorno in più. Gli uffici? Sono chiusi perché i miei collaboratori sono tutti in ferie. Fino al 1º giugno eravamo lì. E poi noi non siamo aperti al pubblico; lo saremo solo dal 1º settembre, quando diventeremo una vera agenzia di viaggi. Sulla pasticceria francamente non capisco. Forse ci sono stati dei problemi nel trasferimento delle linee dalla vecchia sede di via della Foce alla nuova di via Matteotti».  Quindi l'agenzia non ha cessato di esistere?  «No, tutt'altro. Stiamo lavorando. Tra poco invieremo un gruppo di società alla Gothia cup in Svezia, una delle competizioni più importanti a livello giovanile. E stiamo mettendo in piedi i programmi per il 2012. Basta che vada a leggersi il nostro sito Internet».  Ma questi debiti a quanto ammontano?  «In realtà le cifre che dobbiamo ancora versare ai clienti non sono clamorose. Dobbiamo saldare 4-5 hotel, per un totale di 40mila euro. Per quanto riguarda il Pietrasanta Marina, si parla di 3mila euro per l'organizzazione di un torneo: il contratto era da 20mila, ma li abbiamo versati quasi tutti. Comunque con loro non lavoreremo più, c'è un contenzioso in corso».  E l'affitto della sede legale di Livorno? È vero che siete spariti lasciando un anno e mezzo di arretrati?  «No. Con i proprietari del fondo c'è un accordo. Noi abbiamo fatto un sacco di interventi su quella struttura».  Come mai si è trovato in difficoltà, e come è sicuro che riuscirà a pagare tutto?  «Devo ancora riscuotere delle fatture da alcune aziende e società sportive. Sessantamila euro circa. È una cifra che ci permette di saldare le pendenze. E comunque tengo a precisare nuovamente che i tempi di pagamento sono sempre stati questi. Ci sono le testimonianze di numerosi hotel, che mi hanno chiamato per solidarietà. Io, comunque, non sono scappato. Anche perché uno scappa se i quattrini ce li ha».  

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